EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Ungheria, dopo l'università di Soros il parlamento "riforma" l'Ateneo di Cinema

La protesta dell'Università di Budapest
La protesta dell'Università di Budapest Diritti d'autore Cleared
Diritti d'autore Cleared
Di Giulia Avataneo
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

La protesta degli studenti per la riforma dell'università di cinema è arrivata anche sul tappeto rosso di Venezia

PUBBLICITÀ

Una catena umana dall'ateneo fino al parlamento di Budapest. È la protesta che domenica ha portato in strada quindicimila fra studenti e accademici dell'**Università di Cinema e Teatro **(Szfe) oltre a molti altri ungheresi in solidarietà con la prestigiosa istituzione.

I partecipanti si sono passati di mano la Carta dell'Università, un documento con 155 anni di storia, ora messa a rischio - spiegano i dimostranti - da una riforma voluta dal governo di Viktor Orbán. Con l'intento dichiarato di modernizzare l'ateneo, il Parlamento ne ha affidato il controllo a una fondazione di nomina governativa. E alla guida ha messo Attila Vidnyánszky, regista dichiaratamente vicino al partito di Orbán, che ha avuto parole al vetriolo nei confronti dei manifestanti.

Da Budapest a Venezia, la protesta del cinema

Tra i registi e i docenti scesi in strada ieri c'è János Szász, stupito dalla mobilitazione di massa. Gli organizzatori aspettavano cinquemila persone; se ne sono presentate tre volte tante. "Guardatevi intorno - dice incredulo tra la folla - siamo la spina nel fianco del governo. Ma questa non è solo una questione politica, in gioco c'è molto di più, la nostra indipendenza e la capacità di decidere per noi stessi".

La fondazione messa a capo dell'Università, infatti, non avrà voce in capitolo solo sulla gestione ma anche sugli insegnamenti di un'istituzione che ha formato generazioni di registi, attori e professionisti del cinema.

Joel C Ryan/Invision/AP
Kornél Mundruczó e Kata Weber alla Mostra del Cinema di VeneziaJoel C Ryan/Invision/AP

Fra questi c'è Kornél Mundruczó, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia proprio in questi giorni con il film Pieces of a Woman, scritto dalla moglie Kata Weber. La coppia è comparsa sul tappeto rosso con la maglietta #freeSZFE, la campagna per l'autonomia dell'università.

Atenei sotto tiro

Non è la prima volta che il governo di Viktor Orbán tenta di riformare il mondo accademico, attirandosi le critiche degli oppositori. Il precedente che ha fatto più scalpore è quello della Central European University del magnate ungherese George Soros, che dopo una lunga battaglia legale con l'esecutivo ha trasferito gran parte delle attività a Vienna. Soros è finito spesso nel mirino della propaganda di Fidesz, partito di governo, per le sue posizioni sull'immigrazione diametralmente opposte a quelle di Orbán.

Anche nel caso della Szfe di Budapest avrebbe pesato la politica, dal momento che diversi esponenti di Fidesz hanno menzionato differenze "ideologiche e politiche" con un'istituzione considerata vicina ad ambienti liberali e di sinistra. Così, la riforma dell'ateneo è stata approvata lo scorso 3 luglio dal parlamento senza alcun dibattito con l'ateneo, che aveva appena eletto un nuovo rettore - mai ufficialmente riconosciuto - e fra le proteste.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Budapest, la diga della discordia: gli ambientalisti insorgono a tutela dell'isola di Obuda

Orban usa il coronavirus per sospendere il diritto d'asilo in Ungheria

Viktor Orban, l'enfant terrible del Partito Popolare Europeo