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Il permafrost si scioglie e i laghi si prosciugano: la Siberia si sta riscaldando

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Il permafrost si scioglie e i laghi si prosciugano: la Siberia si sta riscaldando
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Ci sono molti complessi processi naturali in corso nell'Artico, in Siberia e nel nord della Russia: e intanto il pianeta si riscalda.

Ma che aspetto ha esattamento il riscaldamento? Cosa si può vedere in termini di effetti del cambiamento climatico?

Yamalo Nenets è una delle regioni della Siberia occidentale che ha avuto un inverno insolitamente mite e un'ondata di caldo record a maggio.

Appena sotto la superficie, qui si trova il permafrost, un suolo perennemente gelato. O, almeno, dovrebbe essere cosi.

Ora, a metà agosto, lo scienziato Sergey Loiko, ricercatore del Laboratorio Geoclimatico dell'Università di Tomsk (Russia), sta misurando quanto in profondità deve scavare per raggiungere lo strato solido.
Una ricerca finanziata dalla "Russian Science Foundation".

Il permafrost si sta sciogliendo

Lo strato solido, ora, è molto più in basso del previsto.

"Invece di un normale 40 centimetri, qui vediamo circa 55 centimetri", spiega Sergey.
"Normalmente questa profondità dello strato attivo può essere vista alla fine dell'estate o a metà settembre. Così il permafrost è avanti di circa un mese. E in autunno rischia di sprofondare molto più in profondità".

Quando il permafrost si scioglie, rilascia carbonio e altri minerali nell'ambiente.

Tutto intorno a questo sito siberiano, lo scienziato vede cambiamenti significativi.

"Le nostre ricerche in quest'area chiave e in altre zone mostrano che il clima si sta riscaldando, gli ecosistemi stanno reagendo e reagiscono in modo diverso", continua Sergey Loiko.
"Se si guarda a tutto ciò che è legato alla stabilità dei suoli, vediamo che diventano meno stabili. Vediamo i laghi prosciugarsi e iniziare l'accumulo attivo di torba".

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Sergey Loiko durante l'intervista.Euronews

Un effetto dei cambiamenti climatici: i laghi si prosciugano

Visitare uno dei tanti laghi che si sono recentemente prosciugati in questa parte della Siberia occidentale è molto interessamente, perchè si tratta di un fenomeno direttamente legato al cambiamento climatico.

15 anni fa, dove Sergey Loiko e la nostra collega Galina Polonskaya passano ora con una speciale jeep cingolata, c'era un lago...

"Negli ultimi cento anni il numero dei laghi prosciugati è aumentato di 20 volte rispetto ai secoli precedenti", racconta Sergey Loiko, che collabora anche con il Progetto Europeo "Interact", con base nella stazione di ricerca di Khanymey.

I laghi stanno scomparendo innanzitutto perchè fa troppo caldo e perciò gli strati di permafrost solido che hanno stabilizzato questa terra per migliaia di anni si stanno frantumando e l'acqua, semplicemente, drena.

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La giornalista di Euronews, Galina Polonskaya, indica la direzione: un tempo, qui, c'era un lago...Euronews

Spiega Sergey Loiko:
"Gli inverni sono caldi durante la fase di riscaldamento climatico. E dato che sono caldi, di solito sono anche più nevosi. Il terreno e il letto del ruscello che si trovano sotto la neve non hanno il tempo di congelare correttamente, e così quando una grande massa d'acqua si accumula e comincia a premere verso il basso, prima rimuove la neve, e quando il terreno si scioglie, viene spinto via come con un bulldozer e il corso d'acqua viene ripulito. Man mano che il corso d'acqua si libera e le sponde vengono distrutte, il lago comincia ad affondare e a scomparire".

Lo "scongelamento" del permafrost, causato dall'aumento della temperatura, sta causando seri danni anche agli edifici della regione siberiana, costruiti con un sistema di "palafitte" per non poggiare direttamente sul terreno congelato.

Cambiano persino gli alberi

Qui in Siberia si nota, però, un'altra conseguenza del cambiamento climatico: la linea degli alberi sta avanzando verso nord.

La foresta si insinua verso l'Artico, mentre lo strato di permafrost si abbassa, lasciando dietro di sé un terreno fertile.

Questa vasta regione si sta riscaldando più velocemente di altre parti del pianeta, a causa di quelli che vengono chiamati "positive feedback loops" (cicli di feedback positivi).

Un esempio: se la neve si scioglie prima, espone la terra sottostante più scura, che assorbe più luce solare e si riscalda ulteriormente.

Di questi "cicli" ci sono anche altri effetti.

Emissioni riscaldanti e inquinanti

"C'è un punto di vista secondo il quale lo scioglimento del permafrost potrebbe provocare l'accelerazione di questo processo. Così la fusione sta accelerando, perché quando il permafrost si scioglie e diventa terreno fuso inizia a respirare e a rilasciare gas serra e questi gas aumentano l'effetto serra nell'atmosfera. Così il riscaldamento aumenta e accelera", dice Sergey Loiko.

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Qualche lago, per fortuna, è sopravvissuto. Fino a quando?Euronews

Si stima che entro il 2100 le emissioni del permafrost "scongelato" saranno uguali a quelle prodotte dai paesi dell'Unione Europea: ne è convinto il prof. Gustaf Hugelius, dell'Università di Stoccolma (Svezia).

Il terzo luglio più caldo di sempre

Con il collega di Euronews, Jeremy Wilks, che si occupa del programma "Climate Now", scopriamo ogni mese che cosa ta realmente accadendo al nostro pianeta.

Iniziamo con gli ultimi dati del Servizio Cambiamenti Climatici di "Copernicus", progetto europeo di "sorveglianza" territoriale dell'Europa, con un servizio appositamente dedicato ai cambiamenti climatici.

A livello globale, è stato il terzo luglio più caldo di sempre, dopo luglio 2016 e 2019, con temperature di 0,5 gradi sopra la media del periodo di rilevazione 1981-2010.

Euronews / Copernicus Climate Change Service implemented by ECMWF
Jeremy Wilks durante "Climate Now".Euronews / Copernicus Climate Change Service implemented by ECMWF

Caldo in Spagna, Portogallo e Siberia, più fresco in Regno Unito e Scandinavia

Se diamo uno sguardo all'Europa, possiamo vedere su questa mappa delle anomalie di temperatura per l'Europa e la regione artica, in Spagna e Portogallo è stato più caldo della media, nel Regno Unito e in Scandinavia, invece, molto più fresco della media a luglio.

E poi, nella regione artica, è stato decisamente più caldo della media, in particolare lungo la costa settentrionale della Siberia.

Euronews / Coperniucs Climate Change Service implemented by ECMWF
Temperature anomale in Europa nell'estate 2020.Euronews / Coperniucs Climate Change Service implemented by ECMWF

Il ghiaccio marino si sta sciogliendo

Se guardiamo la stessa area con questa mappa dell'anomalia della concentrazione di ghiaccio marino, si può vedere che l'andamento del riscaldamento è confermato.

Qui in rosso, queste aree hanno visto una copertura di ghiaccio marino significativamente inferiore a quella che ci si aspetterebbe per il mese di luglio.
In molti casi era solo acqua "aperta", perché il ghiaccio si era già sciolto.

Euronews / Coperniucs Climate Change Service implemented by ECMWF
Sempre più ghiaccio marino si sta sciogliendo.Euronews / Coperniucs Climate Change Service implemented by ECMWF

Per saperne di più su ciò che sta accadendo in Siberia, guardare altri video sugli effetti del cambiamento climatico e vedere tutti i dati, seguite il nostro sito euronews.com/climatenow.

Euronews.
"Climate Now" è in onda su Euronews.Euronews.

Link utili

Università Statale di Tomsk

Laboratorio Geoclimatico dell'Università di Tomsk

Progetto Europeo "Interact"

Servizio climatico Copernicus

Tutte le puntate di "Climate Now"

La giornalista

A realizzare il reportage sulla Siberia è stata Galina Polonskaya.
Giornalista russa con grande esperienza, da anni per Euronews racconta la Russia di Putin e tutto quello che vi ruota attorno, dal punto di vista geopolitico ed economico.

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Galina Polonskaya durante il promo per "Climate Now".Euronews

"Social" Backstage

L'Università Statale di Minsk, molto social, non perde occasione di farsi pubblicità verso gli studenti stranieri attratti, a quanto pare, dall'aria "internazionale" della vita accademica siberiana.

Una cartolina dalla... Siberia

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Sempre meno ghiaccio, sempre meno neve. Ormai il colore dominante della Siberia è il blu dei laghi.Euronews

Risorse addizionali per questo articolo • EDIZIONE ITALIANA: CRISTIANO TASSINARI