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Accordo Egitto-Grecia sulle frontiere marittime. Erdogan non ci sta e riprende le trivellazioni

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Il presidente turco Erdogan e il premier greco Mitsotakis
Il presidente turco Erdogan e il premier greco Mitsotakis   -   Diritti d'autore  AP Photo
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"Non ha alcun valore per la Turchia", ha tuonato il presidente Recep Tayyp Erdogan, in merito all'accordo marittimo firmato giovedì tra Grecia ed Egitto. Un'intesa che, per il premier greco Kyriakos Mitsotakis, apre invece una nuova realtà nel Mediterraneo orientale e che delimita le rispettive Zone economiche esclusive (Zee) e si contrappone di fatto al memorandum Turchia-Libia siglato lo scorso anno.

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Le zone marittime tra la Grecia e l'Egitto (linee arancioni verticali) che "sfregiano" il memorandum Ankara-TripoliEuronews

"E' un'intesa firmata tra due governi legalmente eletti", dichiara il Primo Ministro greco. "Riconosce che le isole hanno diritti sovrani sulle zone marittime e, naturalmente, annulla accordi illegali, come quello firmato dalla Turchia e dall'amministrazione di Tripoli".

Il capo di governo ellenico ha aggiunto che quanto fatto al Cairo è "come quanto fatto con l'Italia qualche mese fa, dimostrando che il rispetto del diritto internazionale è l'unica via per la sicurezza, la pace, la stabilità e le relazioni di buon vicinato", ha detto.

Un accordo che, come ci si poteva aspettare, non ha fatto di certo l'unanimità. "Non ha alcun valore" per la Turchia, ha tuonato il presidente Recep Tayyp Erdogan, parlando con i giornalisti al termine della preghiera islamica del venerdì a Santa Sofia a Istanbul. Il Capo di Stato ha voluto spiegare come la sospensione delle controverse attività a Kastellorizo sia stata decisa su richiesta di Berlino. "La cancelliera Angela Merkel mi aveva fatto una richiesta", ha dichiarato Erdogan. "Aveva detto: 'se interrompete i lavori di trivellazione qui, mi renderete il lavoro più facile'. Io le ho risposto: 'Se si fida della Grecia, ci fermiamo per 3-4 settimane. Ma io non mi fido. Vedrà che non mantengono le promesse'. Iniziamo quindi subito i lavori di trivellazione e manderemo la nave da ricerca sismica Barbaros Hayrettin in postazione".

Riprese quindi - in rappresaglia, per così dire - le esplorazioni di idrocarburi da parte di Ankara, una settimana dopo averne annunciato la sospensione, con l'intento di avviare negoziati con Atene. Negoziati che ora sembrano sempre più lontani.