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Covid-19, le Canarie verso il ritorno alla normalità

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Covid-19, le Canarie verso il ritorno alla normalità
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Sono cominciati, piano piano, gli arrivi dei primi turisti internazionali alle Isole Canarie, dove non sono richieste nè quarantene, nè test per certificare di essere Covid free.

Le misure sanitarie negli hotel e nei luoghi pubblici restano severe: mascherine, misurazione della tempe. I clienti ne sono contenti e si trovano a loro agio.

Solo la metà degli hotel delle Canarie ha riaperto per l'estate. Questo resort ha aperto le sue porte solo qualche giorno fa. Non prende oltre il 50% delle prenotazioni rispetto alla sua capienza totale, per garantire le distanze di sicurezza. Enrique Montes, direttore della struttura spiega: "E' un modo di riattivare la zona turistica del sud. E' evidente che l'economia non è in cima alla nostra lista di priorità ma le misure di sicurezza che sono vitali ed è ciò su cui lavoriamo".

Le misure di lockdown hanno coinvolto circa 290mila lavoratori, la metà del totale di questa regione. Pablo ha appena riavuto il suo lavoro, dopo mesi di cassa integrazione: "Mi aspettavo peggio. in realtà i clienti tornano lentamente a consumare. Si vede che c'è paura ma continuiamo a lavorare seguendo le regole. non c'è altro modo"

La Spagna perderà circa 83 miliardi di euro quest'anno. Il settore del turismo subirà una perdita del 70%, secondo l'organizzazione Mondiale del Turismo. Secondo il segretario generale dell'organizzazione, Zurab Pololikashvili, il rischio di una nuova pandemia di Coronavirus non è così alto: "C'è meno rischio che il numero dei contagi aumenti perchè ci sono più controlli, la gente è più responsabile, i turisti sono più responsabili. Quest'anno sarà molto duro ma siamo ottimisti sulla forza del turismo. Il settore può rimettersi in fretta, torneremo alla normalità".

Solo il 30% dei voli sono operativi. Per questo territorio insulare che si basa principalmente sul turismo, gli aiuti sono vitali.

Cristina Giner, inviata per euronews a Maspalomas, Gran Canaria, conclude: "Il settore del turîsmo sta aspettando le decisioni che saranno prese dal prossimo Consiglio Europeo sul recovery plan. Ci si aspetta che Bruxelles destìni fondi importanti al settore, specialmente per le regioni periferiche come le Canarie".