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Incognita voto in Croazia

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Incognita voto in Croazia
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Domenica al voto in Croazia per le elezioni parlamentari. Secondo i sondaggi il partito di governo, i conservatori dell'Unione democratica croata sono in un sostanziale testa a testa con l'opposizione socialdemocratica. Colpa dell'inasprirsi della crisi causata dal Coronavirus, che proprio in campagna elettorale ha visto un'impennata. L'affluenza alle 11,30 si attesta al 18 percento circa, un dato in linea con le ultime elezioni. Segno che le misure contro il Covid non hanno dissuaso i cittadini dal recarsi alle urne.

Il primo ministro uscente Andrej Plenković per la campagna elettorale ha scelto lo slogan "Per una Croazia sicura" e ha messo in lista personalità mediche, impegnate contro la guerra al virus. Fino a un mese fa la Croazia era tra i Paesi meno colpiti in Europa, con duemila contagi e un centinaio di decessi, mentre le misure a sostegno dell'economia hanno evitato una drastica crescita della disoccupazione. Ma questi presunti vantaggi per il governo sembrano essere svaniti nelle ultime tre settimane della campagna elettorale, con il ritorno dell'emergenza sanitaria. Sabato il Paese ha registrato 96 nuovi contagi, il numero più alto dall'inizio della pandemia, e i pazienti con l'infezione attiva sono saliti da una decina a metà giugno ai più di settecento alla vigilia delle elezioni. La riapertura dei confini e la normalizzazione delle attività economiche non ha aiutato molto il turismo, motore principale dell'economia del Paese. Le immagini delle spiagge deserte, specie in Dalmazia e sulle isole, incutono seria preoccupazione in tutto il Paese, forse più delle stime ufficiali di una contrazione del Pil, valutata quest'anno a quasi il dieci per cento. Per questo da una posizione di partenza forte, l'Unione democratica croata (Hdz, conservatori) di Plenkovic, che nel 2016 vinse le elezioni con il 36 per cento, si trova ora a confrontarsi con attacchi da sinistra ma anche dalla destra sovranista.

Davor Bernardić guida invece la coalizione di centrosinistra. Il terzo incomodo è il nuovo leader della destra, un cantante folk molto conosciuto in Croazia, Miroslav Skoro. Che potrebbe eventualmente fare da stampella a un governo conservatore, se il partito di Plenković non dovesse raggiungere la maggioranza assoluta. Ma se nessuna delle due coalizioni dovesse avere la meglio è pensabile anche un governo di unità nazionale per traghettare il Paese fuori dall'emergenza. Secondo i sondaggi per la prima volta i Verdi dovrebbero entrare in Parlamento con un 5 percento di voti.