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Francia: dopo gli applausi, l'oblio. Gli infermieri chiedono che le promesse siano mantenute

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Francia: dopo gli applausi, l'oblio. Gli infermieri chiedono che le promesse siano mantenute
Diritti d'autore  Thibault Camus/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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In Francia in migliaia sono scesi in piazza, tra infermieri e e operatori sanitari, per rivendicare i 300 miliardi promessi dal ministro della Salute. Dopo settimane di negoziati, scaturiti anche dall'emergenza covid, il risultato lascia a desiderare. Philippe Martinez, Segretario generale della Cgt teme che dopo gli applausi tutto torni come prima: "Certo ci sono gli infermieri, c'è lo staff tecnico, gli amministrativi, il personale dele Case di riposo. Penso che si tratti di problemi che devono essere affrontati da tempo siamo stati applauditi per mesi e ora temiamo che tutto ricominci come prima".

I sindacati speravano che aderissero alla protesta più manifestanti rispetto ai 160 mila -100 mila secondo la polizia - della prima manifestazione della settimana scorsa.

Per Stephan Daugerm, co-fondatore di Inter-Hospital Collective, i progressi fatti sono quasi irrisori o meglio: "Non ci sono progressi significativi. I miliardi proposti dal governo per gli stipendi del personale saranno divisi con il settore privato, in ogni caso la somma corrisponde più o meno a quello che avevamo chiesto per metterci al pari con gli infermieri degli altri Paesi che sono in basso in classifica. Sono proprio queste persone che continuano a lasciare il settore pubblico ".

Operatori sanitari in piazza anche in Spagna per denunciare la mancanza di mezzi. Per Lucia Villarejo, infermiera di terapia intensiva la situazione è chiara: "Non siamo eroi, anche noi avevamo paura eppure abbiamo continuato a aandare al lavoro, avevamo paura per le nostre famiglie, anche noi abbiamo patito l'infezione. Molti colleghi si sono ammalati. Denunciamo la mancanza di mezzi denuncia che facciamo da tempo".

A Madrid, oltre 1000 dimostranti hanno manifestato nella piazza di Puerta del Sol, lunedì per denunciare la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro.