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Nissan: stabilmenti chiusi per sempre, retribuzioni dei vertici ridotte per 6 mesi

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Nissan: stabilmenti chiusi per sempre, retribuzioni dei vertici ridotte per 6 mesi
Diritti d'autore  Toshifumi Kitamura/Nissan Motor Co.
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La crisi che investe il costruttore automobilistico Nissan, alle prese con un crollo delle vendite e con un piano industriale che prevede la chiusura di stabilimenti in Spagna e Indonesia, costringe l'amministratore delegato Makoto Uchida, a rinunciare a metà dei propri emolumenti.

"Fino alla fine dell'anno la base della remunerazione degli amministratori sarà ridotta del 50 per cento, quella dei dirigenti del 30 per conto e dei quadri del 20".

Il settore automobilistico è entrato definitivamente in crisi con la pandemia da coronavirus, ma il marchio giapponese era già impegnato a battersi per salvare la popria reputazione dopo l'arresto dell'ex dirigente dell'alleanza Renault-Toyota-Mitsubishi, Carlos Gosh, travolto dalle accuse di corruzione ed evasione fiscale.

Il manager ha infine confermato la decisione di chiudere lo stabilimento Nissan di Barcellona, ma ha parlato di trattative per una possibile cessione. I sindacati contestano il piano del manager, che comporterà 3000 licenziamenti, e annunciano una forte mobilitazione.