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L'Europa e i suoi confini interni ed esterni sempre più aperti dal 1 luglio

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L'Europa e i suoi confini interni ed esterni sempre più aperti dal 1 luglio
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L'Europa conta di riaprire le proprie frontiere esterne dal primo luglio solo a una quindicina di paesi, tra cui la Cina a determinate condizioni. Nella lista non compaiono gli Usa per via dell'imponente epidemia che imperversa oltre Atlantico. I 27 ambasciatori, riuniti a livello del Coreper, passano adesso la palla ai governi nazionali che hanno poche ore potersi esprimere. Le restrizioni sui viaggi non essenziali in Europa, che erano state imposte a marzo per impedire l'ingresso di nuovi casi di virus, vengono gradualmente eliminate.

Aperture interne ed esterne

Luce verde dovrebbe scattare per Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. Un asterisco è invece posto sulla Cina, nei confronti del quale varrà il criterio della reciprocità. I 27 hanno dibattuto a lungo, ed il tema è ancora aperto, proprio sulla ricerca di criteri comuni, affinché siano oggettivi e sanitari oltreche basati su dati epidemiologici. La lista inoltre dovrà essere aggiornata ogni 14 giorni per riflettere l'evoluzione della situazione legata al Covid. I tassi di infezione sono elevati in Brasile, India e Russia, ed è improbabile che l'UE lascerà entrare anche i loro cittadini. I 15 milioni di turisti americani che approdano ogni anno in Europa mancheranno molto al settore turistico continentale.