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Mondragone, il focolaio della rabbia tra italiani e rom

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Mondragone, il focolaio della rabbia tra italiani e rom
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Esplode la rabbia dei rom a Mondragone, in provincia di Caserta.
Dopo l'ordinanza di quarantena della regione Campania, i rom bulgari che vivono nei palazzi ex Cirio - dove si registrano 43 positivi al Covid-19 - protestano: chiedono di poter uscire per guadagnarsi da vivere,. come braccianti agricoli.

Una famiglia rom sul balcone di casa.

Tensione alle stelle

Un gruppo di 200 residenti di Mondragone interviene per chiedere il rispetto della "zona rossa". Si teme il peggio. Volano sedie e pietre. Devono intervenire polizia e carabinieri, in arrivo anche l'esercito, inviato dalla ministra degli Interni, Luciana Lamorgese.

La tensione tra rom e italiani è alle stelle, un agente resta ferito.

Per tutta la giornata Mondragone ha vissuto l'allarme-virus.

L'unità di crisi della Regione Campania ha fatto sapere che alle ore 18 del 25 giugno i tamponi esaminati da inizio screening (sabato scorso, 20 giugno) sono stati 727.
E i positivi, risultano appunto 43, tutti asintomatici.

Una parte di loro, 19, sono stati comunque ricoverati al Covid Hospital di Maddaloni.

Qualcuno tra i positivi, però, non si riesce a rintracciare; molti inquilini, specie tra gli stranieri, non risultano censiti e si ipotizza che abbiano fatto perdere le tracce, anche per timore di perdere il lavoro; molti sono braccianti agricoli, spesso sfruttati dai caporali di nazionalità bulgara, alcuni dei quali vivono negli stessi ex palazzi Cirio.

Le reazioni politiche: De Luca e Salvini

"Su Mondragone abbiamo agito in tempi immediati", ha commentato il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Critico il leader della Lega, Matteo Salvini: "Da De Luca tante parole, ma zero fatti".