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Svezia, archiviato il caso Olof Palme, a trent'anni dall'omicidio

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Svezia, archiviato il caso Olof Palme, a trent'anni dall'omicidio
Diritti d'autore  JOHN WAHLBARJ / SCANPIX SWEDEN / AFP
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A oltre trent'anni dall'omicidio del primo ministro svedese Olof Palme, la procura svedese ha deciso di interrompere le indagini a causa della morte del principale sospettato nel 2004.

Olof Palme è stato ucciso a colpi di arma da fuoco il 28 febbraio 1986, a Stoccolma. Il leader del partito socialdemocratico e sua moglie Lisbeth Palme avevano appena lasciato un cinema in centro città. Il killer era riuscito a fuggire.

L'uomo accusato del delitto è ormai deceduto

Così il procuratore svedese: "Ciò che ci ha reso le indagini più difficili per noi è che sono trascorsi oltre 34 anni dall'assassinio e un certo numero di testimoni non è più con noi o sono molto vecchi. Le testimonianze non migliorano nel tempo, ne sarebbero servite di nuove, ma il centro forense afferma che non sarà possibile determinare l'arma usata sulla scena del delitto ".

L’omicidio Palme era stato attribuito, tra gli altri, a un movimento di separatisti curdi. Sospettati anche i servizi segreti del Sudafrica. Palme era considerato l'«architetto» della socialdemocrazia e dello stato sociale svedese. Il politico era anche in prima linea per la difesa dei diritti umani e per la decolonizzazione dell’Africa: era anche un aperto sostenitore dell’African National Congress di Nelson Mandela, all'epoca fuorilegge per le autorità di Pretoria.