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Coronavirus: la pandemia pesa anche sulle tonnare spagnole

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Coronavirus: la pandemia pesa anche sulle tonnare spagnole
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A Cadice, nel sud della Spagna, la stagione di pesca del tonno rosso va a rilento. Anche se tutte le misure vengono rispettate, quest'anno le esportazioni sono dimezzate, a causa della crisi sanitaria e dello stato di emergenza, che hanno portato alla chiusura dei locali, facendo quindi crollare le vendite. "Ci hanno fornito delle mascherine e spiegato le linee guida da seguire durante la pesca, come mantenere 2 metri di distanza e tutto il resto", spiega un pescatore.

Oltre due mesi di lockdown, si sono fatti sentire, nelle tasche dei rivenditori di prodotti a base del prestigioso tonno rosso. "Siamo stati molto colpiti dalla pandemia, perché ha causato uno stop assoluto del commercio con i bar e i ristoranti chiusi, i nostri principali clienti", dichiara Andres Jordan, Direttore di "Productos de Almadraba".

Quest'anno l'Unione europea aveva assegnato alla Spagna una quota di oltre 6.000 tonnellate di tonno e alla regione di Cadice quasi 1.500. Una grossa quantità del tonno pescato resta invenduta e per questo si punta tutto sul congelamento del prodotto, in attesa del rilancio della ristorazione nazionale e delle rotte commerciali verso i mercati europei e asiatici. "La stagione di vendita del tonno ha subito un duro colpo quest'anno", racconta un pescivendolo. " Abbiamo venduto meno della metà, visto che non ci sono turisti stranieri. Anche se i residenti consumano molto tonno, gli stranieri comprano i pezzi più grandi".

I venditori sono ora alla ricerca di nuovi mercati.