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Economia in ginocchio: Valença e Tui chiedono la riapertura del confine fra Spagna e Portogallo

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Il confine fra il Portogallo e la Spagna
Il confine fra il Portogallo e la Spagna   -   Diritti d'autore  Euronews
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Dopo più di due mesi anche il mercato all'aperto di Valença, uno dei più grandi del Portogallo, ha riaperto i battenti. Gli ambulanti sono felici di tornare, ma i clienti per il momento scarseggiano.

"Vorrei che ce ne fossero di più, il problema è che gli spagnoli non possono venire", dice a Euronews la titolare di una bancarella.

A Valença, città al confine con la Galizia, i negozi sono stati autorizzati a riaprire all'inizio del mese, ma il 90% circa delle attività commerciali del centro storico non lo ha fatto. La maggior parte dei clienti sono spagnoli e, con il confine ancora chiuso, le strade sono deserte.

"Si è fermato tutto, non facciamo affari - dice a Euronews il titolare di una gioielleria nel centro storico - non ci sono clienti, come si vede, soprattutto qui nel centro storico, dove lavoriamo perlopiù con i turisti spagnoli. Molti spagnoli della Galizia vengono a Valença quando vogliono comprare qualcosa, così come noi, da Valença, andiamo a Tui".

Il sindaco di Valença, Manuel Lopes, non nasconde le sue perplessità sulla decisione di tenere chiuso il confine con la Spagna, dato che Valença al momento non ha casi di coronavirus e la pandemia in Galizia non ha raggiunto i livelli critici di altre regioni spagnole.

"Al momento non stiamo morendo a causa della malattia, ma a causa delle contromisure adottate - dice Lopes a Euronews - i governi di Portogallo e Spagna, i loro primi ministri, devono convincersi che il Portogallo non è solo Lisbona e la Spagna non è solo Madrid. Ci sono realtà totalmente diverse".

Domani i sindaci di Valença e Tui si incontreranno sul ponte che collega il nord del Portogallo con la Galizia per chiedere la riapertura del confine tra i due paesi.