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Come se l'è cavata l'ex comico Volodymyr Zelenskiy al primo anno da presidente ucraino

Sergey Dolzhenko/AP
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È trascorso un anno dall'insediamento del presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, ex comico di una popolare sitcom diventato a sorpresa capo di Stato. Non aveva alcuna esperienza politica prima di candidarsi alle elezioni dell'aprile 2019 e i suoi primi 365 giorni, dicono gli esperti, sono stati alquanto "turbolenti".

La sua campagna elettorale verteva sulla necessità di riformare il Paese e porre fine al conflitto nell'Ucraina orientale.

Ma il suo primo anno di mandato è stato segnato da diverse crisi internazionali. L'Ucraina si è trovata coinvolta nel processo di impeachment di Donald Trump e ha dovuto affrontare la pandemia di coronavirus. Non solo: non bisogna dimenticare lo schianto dell'aereo Ukrainian International Airlines abbattuto accidentalmente dall'Iran con a bordo 176 passeggeri.

Il bilancio del suo primo anno al potere è in chiaroscuro. L'ultimo sondaggio della società ucraina Rating Group indica che, a maggio 2020, un terzo degli intervistati valutava il suo operato come "eccellente o buono", quasi il 40% come "soddisfacente".

Eppure, nello stesso sondaggio, almeno la metà degli ucraini intervistati ha detto di ritenere che il Paese si stesse muovendo nella direzione sbagliata.

Resta da vedere come se la caverà in futuro Zelenskiy visto che il suo secondo anno alla guida dell'Ucraina si profila ancora più difficile del primo. "Per Zelenskiy sono state montagne russe, soprattutto considerando che è un novizio della politica", ritiene Orysia Lutsevych, del Forum Ucraino di Chatham House.

Come se l'è cavata con il conflitto nella regione di Donbas

Quando Zelenskiy ha assunto il mandato, l'anno scorso, ha ereditato l'unica guerra in corso in Europa: quella nella regione orientale del Donbass.

Il conflitto è scoppiato nel 2014 dopo che la Russia ha annesso la penisola ucraina di Crimea. Una sfida aperta al diritto e alla comunità internazionale.

I separatisti pro-russi nella regione orientale del Paese hanno cercato di dichiarare l'indipendenza e nella regione sono scoppiati i combattimenti. Il conflitto si trovava in una situazione di stallo quando Zelenskiy è divantato presidente nel 2019.

Aveva fatto della risoluzione della guerra una priorità assoluta per la sua presidenza, ma in realtà il processo di pace ha fatto pochi progressi. A fine di aprile ci sono stati tentativi di dialogo tra Ucraina, Russia e Paesi europei, ma nonostante il ritiro di alcune truppe nella zona, gli scontri sono ancora all'ordine del giorno.

Scambio di prigionieri con la Russia

Ci sono stati però alcuni passi positivi in direzione di una maggiore apertura verso Mosca con lo scambio di prigionieri a fine 2019.

Lo scambio ha permesso a più di 100 ucraini di tornare a casa, ha indicato il Presidente. Ha fatto seguito a un vertice di pace, a Parigi, che ha segnato il primo incontro tra Zelenskiy e il presidente russo Vladimir Putin.

"Penso che un momento molto importante sia stata la liberazione di Oleg Sentsov, prigioniero politico in Russia, il cui rilascio è stato ben accolto ed è stato un momento molto emozionante. Milioni di ucraini stavano aspettando questo momento, e in pochi credevano fosse davvero possibile", ha detto l'esperta Lutzevych.

Zelenskyy è stato però criticato per aver scarcerato Vladimir Tsemakh, sospettato dell'abbattimento del volo 17 della Malaysia Airlines, successivamente consegnato alle autorità russe.

Un'arena domestica impegnativa, ma poca azione anti-corruzione

Il primo anno di Zelenskiy è stato segnato a livello nazionale dalle riforme messe in atto per consentire al paese di ricevere 5,5 miliardi di dollari (5 miliardi di euro) di prestiti dal Fondo Monetario Internazionale (FMI).

Il Paese ha approvato una legge di riforma bancaria che impedisce agli ex dirigenti delle banche nazionalizzate di mettervi le mani. Zelenskiy ha quindi cercato di prendere le distanze dal magnate del settore, Ihor Kolomoisky, che aveva cercato di influenzare il voto attraverso il suo legame con il presidente, riferisce l'Associated Press.

"La riforma bancaria salvaguarda e ripulisce il sistema bancario", dice Lutsevych, aggiungendo che è stata introdotta dopo non poche difficoltà. Sul piano della lotta alla corruzione, però, i risultati potrebbero essere migliori, ha aggiunto l'esperta del Chatam House. Soprattutto nel settore della riforma della giustizia e dell'indipendenza delle forze di polizia.

Gli esperti criticano la lentezza di questa riforma, dovuta anche ai diversi scossoni politici, tra cui la destituzione del primo ministro di Zelenskyy a marzo. Secondo Transparency International, l'Ucraina è al 126° posto su 183 Paesi nella classifica internazionale dei paesi meno corrotti.

Un ruolo centrale nella crisi politica degli Stati Uniti

Il presidente ucraino ha anche avuto un ruolo importante nel processo di impeachment del suo omologo americano.

Donald Trump è stato accusato di minacciare di non concedere più aiuti dall'Ucraina fino a quando Zelenskyy non avesse annunciato un'indagine sul rivale democratico di Trump, Joe Biden, e sul figlio di quest'ultimo, che ha diversi legami d'affari con il Paese.

Durante il processo di impeachment sono state pubblicate le trascrizioni delle telefonate di Trump con Zelenskiy. In una in particolare, il tycoon americano chiedeva un "favore" per l'indagine su Biden.

Nella stessa telefonata, il presidente ucraino si è detto d'accordo con le lamentele di Trump sul fatto che i leader europei non aiutassero l'Ucraina.

"Ha distolto l'attenzione americana e internazionale dalle questioni più importanti per l'Ucraina e ha trasformato il nostro Paese in una storia sul presidente Trump", ha scritto Zelenskiy in un editoriale pubblicato sul New York Times in occasione del primo anno di presidenza.

"È stato un peccato per molti ucraini vedere l'Ucraina presentata come un paese corrotto... è lo stesso problema che vale per lo stato di diritto nel Paese", ha detto Lutsevych.

E infine la pandemia di coronavirus

Come molti paesi, l'Ucraina è stata pesantemente colpita dalla pandemia del coronavirus. Il paese ha fatto registrare più di 19mila casi e quasi 600 morti.

Ma la carenza di dispositivi di protezione individuale e la lentezza dei test nella fase iniziale hanno reso un problema il contagio tra gli operatori sanitari e gettato molte ombre sulle inadeguatezze del sistema sanitario ucraino.

Gestire la ripresa economica del Paese sarà un compito molto difficile per Zelenskiy ora che si accinge ad iniziare il secondo anno di mandato.