ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Covid-19: focolai nei macelli. Preoccupano le situazioni in Francia e Germania

euronews_icons_loading
Covid-19: focolai nei macelli. Preoccupano le situazioni in Francia e Germania
Diritti d'autore  AP Photo/Mark Schiefelbein
Dimensioni di testo Aa Aa

Dopo lo scoppio di un nuovo focolaio, con 69 casi di contagio, circa 800 lavoratori di un macello in Bretagna, nel nord della Francia, devono sottoporsi al tampone per il Covid-19.

Kermené è uno dei più grandi gruppi di lavorazione della carne in Europa, con 3.500 dipendenti. E cresce la preoccupazione per un altro stabilimento di Tradival, nel Loiret, sotto l'Ile de France. Le autorità temono che i focolai intorno all'industria della carne possano far ripartire la curva in Francia. Le misure di distanziamento sociale sono difficili da attuare in questi luoghi di lavoro.

"Per l'uso degli spogliatoi hanno già introdotto pause scaglionate", spiega una dipendente del macello di Tradival. "Sono piccoli, ma le persone fanno attenzione, perché sanno che si può morire di questo virus".

Focolaio anche in un macello tedesco

E quello dei cluster nei macelli è un problema anche oltre confine, in Germania. Uno stabilimento di Dissen, nella Bassa Sassonia, è stato temporaneamente chiuso, dopo che 92 dipendenti sono risultati positivi.

AP Photo/Michael Probst
Il macello di Westfleisch a Coesfeld, GermaniaAP Photo/Michael Probst

Un fatto che ha attirato l'attenzione sulle condizioni di lavoro e di vita dei molti lavoratori migranti, impiegati nel settore. "Sono appartamenti molto semplici, piccoli e pieni di persone", dichiara padre Peter Kossen, fondatore dell'associazione Aktion Würde und Gerechtigkeit. "Se si immagina che ci vivono anche bambini che vanno a scuola, non vogliamo davvero immaginare cosa potrebbe succedere. La gente ci vive e paga l'affitto. Spesso vivono in appartamenti dei datori di lavoro. Quando il loro contratto viene rescisso, devono lasciare l'appartamento".

Molti dei lavoratori migranti provengono dalla Romania e i funzionari tedeschi e rumeni stanno lavorando per migliorare le loro condizioni.

L'Europa intera osserva questi casi con attenzione, perché c'è il timore che tutti i sacrifici fatti con il lockdown vadano persi.