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Quelle malattie arrivate in Europa con il riscaldamento globale

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Quelle malattie arrivate in Europa con il riscaldamento globale
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​Un aprile caldo e secco, ma anche un mese particolare, in cui milioni di persone sono state confinate in casa. Ma c'è un collegamento fra clima e malattie?

L'aprile più caldo

Il mese scorso è stato caldo e secco in gran parte dell'Europa, 1,3 gradi celsius sopra la media preindustriale, il che ne fa l'aprile più caldo mai registrato, insieme a quello del 2016.

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In un mese in cui milioni di persone erano confinate in casa, in alcuni luoghi non ha piovuto quasi mai.

Questa mappa mostra l'umidità del suolo. Le parti in rosso indicano dove lo strato superiore del suolo è stato più secco della media.

EuroenewsWilks, Jeremy

Ma non è così dappertutto. Potete vedere in blu che nella Penisola iberica è stato un aprile più umido della media.

Aprile è stato un mese da record per il sole in molte parti d'Europa, inclusi Regno Unito e Germania, come mostra questa mappa delle anomalie in Europa. Le parti in rosa o in rosso sono state più soleggiate del solito. Alcuni luoghi hanno avuto il doppio della loro normale dose di luce solare. In Scozia c'è stato il 60 per cento di sole in più della media.

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Le nuove malattie portate in Europa dai cambiamenti climatici

In questi giorni abbiamo una sola malattia in mente: il Covid-19. Molti si chiedono se in estate sparirà come l'influenza stagionale. L'abbiamo chiesto al professor Jan Semenza, del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

"Non lo sa nessuno in realtà - è la risposta -, perché questo è un virus nuovo, mai incontrato prima, quindi non sappiamo come si comporterà in un clima diverso, in una stagione diversa. Quello che sappiamo è che altri coronavirus che circolano normalmente fra le popolazioni umane raggiungono il picco in inverno e in estate scompaiono. Speriamo che questo si comporti nello stesso modo, ma siamo scettici, non sappiamo se accadrà oppure no".

Il cambiamento climatico non è responsabile dell'epidemia di Covid-19. Ma è vero che accresce il rischio di diffusione di altre malattie in Europa, tra cui un batterio chiamato Vibrio, favorito dal riscaldamento delle acque del Baltico. Il professore ne descrive così gli effetti: "Entrando in acqua, se si ha una ferita si può contrarre un'infezione. Oppure questo tipo di batterio può provocare diarrea causata dalla gastroenterite, o altri problemi, come infezioni all'orecchio. E questi batteri sono molto pericolosi, perché un'infezione a una ferita può causare setticemia, e la setticemia ha lo stesso tasso di mortalità dell'ebola. Quindi è molto pericoloso, si può morire".

Jan ha contribuito allo sviluppo di un sistema d'allerta precoce per mettere in guardia i Paesi baltici quando il rischio batterico è troppo elevato.

Altrove, le minacce per la salute sono diverse. Nel sud dell'Europa sono dovute all'arrivo delle zanzare tigre asiatiche, portatrici di malattie tropicali: "Vediamo casi di dengue, chikungunya, zika, malattie tropicali che non esistevano prima in Europa - spiega il professore -, e assistiamo a un numero maggiore di focolai di questo tipo in Europa a causa della maggiore idoneità ambientale e climatica per queste malattie trasmesse dalle zanzare".

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Le zanzare tigre sono ormai presenti tutto l'anno nelle zone costiere e fluviali in rosso su questa mappa. Allora, come dovremmo adattarci a questi nuovi tipi di rischi? La risposta è semplice: "Bisogna evitare il contatto con zanzare che possono pungerci e trasmetterci una malattia tropicale. Bisogna evitare di fare il bagno in acque con un elevato livello di batteri, che potrebbero rappresentare una minaccia per la salute. Ci sono molte cose che possiamo fare individualmente per ridurre al minimo l'impatto dei cambiamenti climatici".