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Coronavirus, l'Oms mette in guardia l'Europa: "La seconda ondata potrebbe essere peggiore"

Coronavirus, l'Oms mette in guardia l'Europa: "La seconda ondata potrebbe essere peggiore"
Diritti d'autore Kirsty Wigglesworth/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Di Euronews
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Stando ad Hans Kluge, direttore regionale dell'Oms in Europa, il prossimo inverno il continente potrebbe dover fare i conti con "una doppia ondata: una di Covid e un'altra di influenza stagionale o morbillo"

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Mentre i paesi europei allentano le restrizioni, l'Organizzazione Mondiale della Sanità invita i governi a non abbassare la guardia.

In un'intervista al Telegraph Hans Kluge, direttore regionale dell'Oms in Europa, ha detto che il prossimo inverno il continente potrebbe dover fare i conti con una seconda ondata di coronavirus potenzialmente peggiore della prima in termini di morti.

I paesi dovrebbero prepararsi e non festeggiare, ha sottolineato Kluge, aggiungendo di essere molto preoccupato per una doppia ondata: "In inverno - ha detto - potremmo averne una di Covid e un'altra di influenza stagionale o morbillo. Due anni fa 500mila bambini non hanno ricevuto la prima dose di vaccino per il morbillo".

Nel Regno Unito tutti i residenti ed il personale delle case di riposo saranno sottoposti ai test "da adesso fino all'inizio di giugno". Lo ha annunciato il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, che ha difeso anche la decisione del governo di allentare le restrizioni nonostante il valore dell'R0 sia tornato a salire negli ultimi giorni.

"Gli ultimi dati ci mostrano che l'R0 è compreso tra 0,7 ed 1. Non è superiore ad 1", ha detto Hancock nel briefing quotidiano con i media.

In Spagna, nonostante la situazione sia migliorata, la Comunità di Madrid e la città di Barcellona resteranno nella fase zero, anche se alcune attività potranno riprendere anche qui: i negozi di meno di 400 metri quadrati, ad esempio, potranno aprire senza appuntamento.

Nervi tesi nella capitale spagnola, dove decine di persone sono scese in strada senza rispettare la distanza di sicurezza per protestare contro la decisione del governo centrale, criticata anche dal presidente della regione. Sia Madrid che Barcellona dovranno attendere il 25 maggio per un ulteriore allentamento delle restrizioni.

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