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Infermieri: tanta fatica, scarsi riconoscimenti ma oggi è il loro giorno

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A picture taken by a nurse on May 8, 2020 at the Hotel Dieu de France Hospital, Beirut's eastern suburbs
A picture taken by a nurse on May 8, 2020 at the Hotel Dieu de France Hospital, Beirut's eastern suburbs   -   Diritti d'autore  -/AFP
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Mai come in questi mesi si è parlato di loro: gli angeli, gli eroi. Sono e le infermiere e gli infermieri che in prima linea nella lotta la coronavirus hanno anche svolto la funzione di confidenti e tramite con la famiglia per le tante persone che sono morte sole, in isolamento.

Non vogliono essere osannati ma vogliono che la loro professione troppo spesso mal pagata e i rischi a cui sono esposti, vengano meglio riconosciuti. Oggi è la Giornata internazionale dell'Infermiere e mai fu più sentita. La giornata coincide con la data di nascita di Florence Nightingale considerata la fondatrice della professione, venuta al mondo esattamente 200 anni fa.

Le sue idee sulla compassione hanno davvero fatto la differenza. Giovane britannica, discendente di una famiglia importante, Nightingale durante la guerra di Crimea per la prima volta nella storia provò ad adottare pratiche infermieristiche degne di questo nome.

In ospedali in cui si moriva più per le infezioni che per le ferite portò igiene e ordine. Partì volontaria insieme ad altre 38 donne per operare sul campo senza sosta, la chiamavano la signora della lanterna perché di notte si aggirava tra i letti lavorando.

Intuì l'importanza dei sistemi fognari e d'areazione

Nonostante gli sforzi i risultati non furono repentini, Nightingale si chiese perché; aiutata da altri studiosi capì l'importanza di una buona areazione e di un adeguato sistema fognario, strutture spesso inesistenti al fronte.

Eileen Sills, membro del CDA di Guys e St Thomas 'NHS Foundation Trust ricorda che "I principi della professione oggi sono gli stessi di 200 anni fa: è necessario lavarsi le mani e assicurarsi che l'ambiente in cui si lavora sia incredibilmente pulito e ordinato e, soprattutto, che ci sia abbastanza spazio tra i pazienti e una buona ventilazione".

Tornata in patria Nightingale, che era anche una statistica, continuò a studiare e ad affinare i principi della pratica infermieristica proponendo un approccio umano verso pazienti e congiunti che ancora oggi è cardine della professione.

Per gli infermieri oggi anche il papa ha avuto parole di vicinanza "più di una professione è una vocazione, una dedizione - ha detto - E alcuni hanno dato la vita".

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St Thomas' Hospital in central London on May 11, 2020, to commemorate the 200th anniversary of her birth on May 12, 1820AFP or licensorsISABEL INFANTES