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Covid-19: per emergenza Israele si dà un esecutivo d'unità nazionale

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Covid-19: per emergenza Israele si dà un esecutivo d'unità nazionale
Diritti d'autore  Oded Balilty/ Associated Press
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Covid-19 mette fine a 18 mesi di stallo politico in Israele, dove Benjamin Netanyahu e Benny Gants, i leader di Likud e Blu-Bianco hanno deciso di dare vita a un governo di emergenza nazionale. Scongiurando in questo modo una quarta tornata elettorale.

L'accordo prevede la carica di premier a rotazione, a ricoprirla nei primi 18 mesi sarà Netanyahu, poi sarà la volta di Gantz, che con quest'accordo ha lasciato senza parole i suoi ex alleati e elettori cui promettevano mai con Netanyahu premier.

"Ho promesso ad Israele un governo di emergenza nazionale che operi per salvare le vite umane ed il lavoro dei cittadini di Israele. Continuerò a fare tutto il possibile per voi, cittadini di Israele", così il premier Benyamin Netanyahu subito dopo la firma dell'accordo per il governo di coalizione col partito centrista Blu-Bianco di Benny Gantz.

E così Netanyahu fa scacco matto, riesce a evitare la minaccia di una legge che lo avrebbe escluso dalla premiership e messo a repentaglio la stessa sopravvivenza politica, a ridosso del processo che lo vede imputato per corruzione, frode e abuso di fiducia in tre casi, il cui avvio è previsto per il 24 maggio.

Del nuovo governo fanno parte anche i laburisti e i due partiti ultra-ortodossi Shas e United Torah Judaism.

"Abbiamo impedito una quarta tornata elettorale. Difenderemo la democrazia. Combatteremo il coronavirus e avremo cura dei cittadini di Israele": questo il messaggio twitter Benny Gantz ai suoi compagni del partito centrista Blu Bianco subito dopo aver firmato l'accordo di governo. "Israele ha ora un governo di emergenza nazionale", ha aggiunto

L'intesa mette fine ad un periodo di crisi politica durato più di un anno e segnato da tre tornate elettorali.