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Coronavirus: turismo europeo nel baratro

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Di Euronews
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Coronavirus: turismo europeo nel baratro
Diritti d'autore  AFP

Era difficile immaginare, prima della pandemia di coronavirus, che località come Parigi potessero soffrire per la mancaza di turisti. E' accaduto, e oggi tantissimi ristoranti, bistrot e bar della ville lumières sono chiusi. Molti di essi rischiano di non riaprire mai più.

I costi già molto alti della capitale francese sono ormai insostenibili per i ristoratori che chiedono aiuo al presidente Macron.

I ristoratori, spesso piccoli imprenditori, non sono sempre anche proprietari delle mura dei locali. Se non guadagnano non possono pagare le spese.

Dice uno di loro: "Se continua cosi' resteranno solo le grosse catene sul mercato. Le uniche ad avere denaro. Spero che Parigi non diventi solo una teoria di fast food come Mc Donald o KFC e che i nostri bistrot riescano a sopravvivere"

La Francia dovrebbe perdere oltre otto miliardi di euro in questo trimestre. Quasi un milione e mezzo gli impieghi fra fissi e stagionali e rischio.

L'Italia non va meglio, nella penisola il comparto turstico di hotel e ristoranti vale 85 miliardi di euro all'anno. Nemmeno la domanda di turismo interno potrà contenere le perdite economiche.

La situazione è drammatica anche in Spagna e Portogallo. Gli analisti considerano questo come il peggor anno turistico della storia per Madrid.

La Spagna è fra i paesi europei quello in cui il settore turistico pesa di più sul pil, seguito da Portogallo e Italia.

Nessuno sa quanto tempo ci metterà il settore a recuperare le perdite e se sarà sufficiente riaprire vsto che con le nuove legislazioni gli avventori saranno in media un 30% per rispettare le distanze di sicurezza.