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L'azzardo (antiscientifico) di Bolsonaro

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L'azzardo (antiscientifico) di Bolsonaro
Diritti d'autore  Edmar Barros/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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La maggior parte dei leader mondiali chiede ai propri cittadini di restare a casa, ma il presidente del Brasile Jair Bolsonaro si fa riprendere per strada mentre chiacchiera coi sostenitori. "Dicono che vogliono lavorare, quello che suggerisco io dal'inizio", riferisce ai giornalisti.

Bolsonaro ha paragonato il coronavirus a una "piccola influenza" e ha condannato le misure di blocco e di isolamento, che secondo lui potrebbero portare al "caos" Una tesi che i suoi sostenitori si incaricano di diffondere in ogni modo, ed immancabilmente anche sui social networks. Questa ragazza si chiama Carina, e da giorni incita i suoi connazionali a ignorare le misure di blocco: "Perché le autorità si uniscono contro un presidente che sta semplicemente avvisando che l'economia crollerà?"

"Avvisa del crollo economico"

Dove il crollo economico sarebbe dovuto ai governatori e sindaci che hanno messo in quarantena i loro territori, saltando a piè pari l'atteggiamento minimalista di Bolsonaro, bersagliato di critiche dagli scienziati e dal buon senso, eppure saldo nelle sue manifestazioni. Secondo alcuni analisti, per spiegare la mossa del presidente bisogna ricorrere al concetto di azzardo.

L'azzardo di Bolsonaro

"Bolsonaro sa che il suo governo finisce se l'economia crolla. E così strumentalizza l'aspetto economico della crisi per mostrarsi dalla parte della gente, consentendo poi al ministero della Salute di prendere tutte le misure, comprese quelle che prevedono un isolamento", sostiene Marcio Coimbra, analista politico.

Dissonanza cognitiva

Col ministro della Salute e il presidente che mandano messaggi tra di loro contraddittori, i 21 milioni di brasiliani rischiano la confusione. Una confusione tanto più pericolosa se guarda alle condizioni delle favelas, dove lo scppio di focolai di coronavirus porterebbe alla catastrofe. Alloggi poco spaziosi, famiglie numerose, nessun servizio igienico: le condizioni ideali per moltiplicare i contagi.

"La favela sta già pagando un prezzo elevato, molti sono davvero in difficoltà. E non esiste un programma sociale per aiutare le persone socialmente più vulnerabili. Se non pensiamo a questa parte della popolazione, non pensiamo a tutto il Brasile", dice il rapper M Bill.

Sicurezza sanitaria e giustizia sociale vanno insieme

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto ai governi di tutto il mondo di porre specifica attenzione alla protezione delle categorie più deboli, nelle azioni di contenimento della pandemia. Sicurezza sanitaria e giustizia sociale vanno nella stessa direzione, nonostante il presidente brasiliano faccia finta di ignorarlo.