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L'arringa teutonica dell'avvocato degli italiani

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Belgium EU Summit
Belgium EU Summit   -   Diritti d'autore  Olivier Matthys/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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Le virtù da principe del foro degli italiani Giuseppe Conte alla prova dell'audience tedesca. Nel pieno del dibattito sui coronabond a cui Angela Merkel è fermamente contraria, il presidente del consiglio è intervenuto alla tv pubblica Ard, nell'emissione serale, per inviare anche via etere un messaggio alla cancelliera e ai tedeschi. È evidente il tentativo da parte del presidente del consiglio italiano di convincere la Germania che non dovrà mettere mano al portafoglio a fondo perduto. In uno dei passaggi più intensi dell`'intervista, Conte ha infatti sollecitato il senso dell'emergenza e dell'eccezionalità dei telespettatori:

"Se l'UE non sarà coesa, vigorosa, coordinata come competerà con la Cina, con gli Usa che hanno già stanziato due mila miliardi?" Ha detto Conte parlando all'Ard. "Qui scriviamo un libro di storia, non di economia", ha esordito.

Se un anno fa fece storia un'intervista al settimanale di centro-sinistra, Die Zeit, in cui Conte esprimeva massima stima per la cancelliera, oggi le relazioni tra i due sono ai minimi termini, definitivamente esplose nel consiglio europeo di giovedì scorso.

In quell'occasione, il capo del governo di Roma ha respinto categoricamente di sottoscrivere il Meccanismo europeo di stabilità per i Paesi in difficoltà di bilancio. E ha contemporaneamente detto che Merkel guarda il mondo con gli occhiali di ieri.

Uno strappo che avrebbe scosso la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, la quale, nel ruolo di poliziotto buono che le assegna il gioco delle parti europeo, starebbe preparando una soluzione di compromesso.

L'accordo si baserebbe sul ricorso ai fondi per il debito, usando il bilancio europeo pluriennale, combinato con un coordinamento della Banca europea per gli investimenti e una versione ammansita del Mes.

Attraverso un suo uso mirato a casi specifici e meno invasivo dal punto di vista del droit de regard dei funzionari europei sul patrimonio del Paese assistito.

Una versione più severa del Mes, sarebbe particolarmente difficile per l'Italia. Il Paese, già gravato da un grande debito pubblico in rapporto al Pil, dovrà affrontare un aumento della spesa a deficit, con un prodotto interno lordo in caduta libera. Secondo confindustria il Pil del primo semestre potrebbe scendere a meno 6 per cento.