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Covid-19: Spagna, superate le 4800 vittime

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Covid-19: Spagna, superate le 4800 vittime
Diritti d'autore  Felipe Dana/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Mentre le autorità spagnole provano a tamponare il problema della mancanza di attrezzature mediche e le divergenze per il trattamento della pandemia in seno all'Unione europea, le nuove cifre incutono timore: il Paese, infatti, fa registrare 769 nuovi decessi nelle ultime 24 ore, per un totale di oltre 4800.

Tuttavia, i dati sulle nuove infezioni adducono qualche speranza: "Oggi sono stati registrati 7.871 nuovi casi di infezione per un totale di 64.059 - dice Fernando Simón, Direttore del Centro per il coordinamento degli avvisi sulle emergenze del Ministero della Salute - l'aumento è stato più debole rispetto ai giorni precedenti, pari al 14%, questo significa che stiamo mantenendo la tendenza, vista nei giorni precedenti, che attenua l'aumento di nuovi casi: la cifra attuale di nuovi casi, appunto, è la più bassa degli ultimi 15 giorni".

La gestione della crisi è resa assai complicata non solo dalla mancanza di materiale medico, ma anche di personale: un caso di infezione su otto, in Spagna, riguarda i professionisti della salute, in molti casi personale con esperienza.

Il Governo ha lanciato un piano per assumere nuovi professionisti stranieri, almeno 200, già residenti in Spagna.

Nel frattempo, continuano in ogni dove le opere di disinfezione nel rispetto delle misure attuate: le autorità assicurano che il Paese è vicino al picco di infezioni, ciononostante ci sono ancora giorni difficili da affrontare.

Stato di allarme

Il Congresso spagnolo ha approvato, qualche giorno fa, l'estensione dello stato di allarme, e quindi la quarantena obbligatoria per tutti i suoi cittadini, fino all'11 aprile.

Il Paese europeo ha superato ieri la Cina per numero di morti ed è il secondo al mondo con il maggior numero di vittime dopo l'Italia.

Il sistema sanitario spagnolo, sull'orlo del collasso

L'epidemia di coronavirus sta mettendo in evidenza le carenze del sistema sanitario spagnolo, la maggior parte delle quali sono il risultato di anni di tagli al budget.

Gli ospedali del Paese sono sull'orlo del collasso sotto il peso della pandemia. In rete circolano video e foto di due ospedali di Madrid dove si possono vedere i pazienti, molti dei quali collegati a bombole di ossigeno, stipati nei corridoi affollati del pronto soccorso.

Novemila test rapidi difettosi

Uno dei problemi che sia la Spagna che altri Paesi europei hanno nella prevenzione della diffusione del coronavirus è la mancanza di kit di rilevamento rapido.

Il Governo spagnolo ha annunciato l'acquisto di 5,5 milioni di questi kit per distribuirli nelle prossime settimane. Un primo lotto di 9mila test è risultato difettoso, come confermato anche dal Ministero della Salute.

Da parte sua, l'Ambasciata cinese in Spagna ha spiegato, attraverso il suo account Twitter, che questi prodotti difettosi sono stati forniti da una società - la Shenzhen Bioeasy Biotechnology - che non ha una licenza ufficiale delle autorità cinesi competenti in materia.

L'Ambasciata ha annunciato anche che i kit difettosi non hanno nulla a che fare con l'ordine annunciato dal Ministero della Salute spagnolo, precisando che il materiale "non ha ancora lasciato la Cina".