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Covid-19, Istituto Superiore di Sanità: "In Italia oltre 6200 operatori sanitari infettati"

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Covid-19, Istituto Superiore di Sanità: "In Italia oltre  6200 operatori sanitari infettati"
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Mentre il virus continua a costare centinaia di vite ogni giorno, in Italia molte delle persone "in prima linea" si ammalano.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, sinora 6.205 operatori sanitari sono stati infettati e il Sindacato nazionale di categoria riferisce di 33 medici deceduti.

All'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, 13 medici hanno recentemente scritto una lettera aperta in cui si racconta di una "epidemia fuori controllo".

"Sono consapevole che esiste questo rischio - dice il dott. Luca Lorini, Responsabile dell'Unità di Terapia Intensiva - la paura è qualcosa che deve far parte di noi ogni giorno, non dovrebbe fermarci ma farci muovere nel modo giusto: coloro che hanno paura non vanno in battaglia".

Il piccolo borgo medievale di Nerola, a circa 40 km da Roma, è diventato zona rossa, dopo che 72 persone sono risultate positive.

Evacuata la casa di riposo focolaio dell'infezione, 49 anziani sono stati trasferiti in un centro riabilitativo poco distante.

A Bergamo, intanto, i militari continuano nell'ausilio al trasporto di bare: un assessore comunale ha denunciato che nel cimitero cittadino ne arrivano circa 50 al giorno, a fronte delle 20 a settimana, in condizioni normali.

Vittime tra i sacerdoti

Sessantanove sacerdoti deceduti, 23 solo nella diocesi di Bergamo (su Avvenire.it il ricordo e i nomi delle vittime, #pretipersempre), senza contare i morti tra suore e missionari.

Il Covid-19 fa strage nelle chiese italiane, uccidendo figure di riferimento per intere comunità. "Ma non siamo noi la prima linea", dice don Giuseppe Locatelli di Albino, comune di 17700 abitanti nel bergamasco, "Quella è dei medici, del personale sanitario. Oserei dire che noi siamo la seconda linea".

Il più giovane sacerdote deceduto aveva 53 anni, don Paolo Camminati, della diocesi di Piacenza Bobbio.

Nei giorni scorsi il Papa ha più volte ricordato il sacrificio del personale sanitario e dei sacerdoti nell'assistenza ai malati, invitando a rivolgere loro una preghiera.