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Airbus, 2019 coi conti in rosso

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Le commesse sono in crescita, come la consegna di aeromobili. Ma il 2019 per Airbus è un anno coi conti in rosso, a causa dalla maximulta irrogata dalle autorità di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti in seguito a uno scandalo di corruzione.

Secondo i dati diffusi, i profitti operativi sono saliti a 6,9 miliardi di euro, ma pesano sui conti i 3,6 miliardi di multe e il miliardo e 200 milioni di costi aggiuntivi nello sviluppo dell'A400M. Per il 2020 il gruppo prevede di consegnare 880 aerei commerciali contro gli 863 del 2019. In aumento anche le commesse, salite a 768, nove in più rispetto al 2018.

"Nel corso dell'anno abbiamo affrontato sfide significative", ha detto l'amministratore delegato del gruppo, Guillame Faury. "Innanzitutto, il mese scorso abbiamo raggiunto un accordo finale con le autorità francesi, britanniche e statunitensi per la conclusione delle indagini su Airbus. Abbiamo convenuto di pagare sanzioni per 3,6 miliardi di euro, oltre a interessi e costi".

Lo scorso anno Airbus ha consegnato 14 aerei A400M, ma il programma è frenato da diversi vincoli, come il divieto di esportazione di materiale a uso militare dalla Germania all'Arabia Saudita.

"Nel complesso, le sanzioni previste dagli accordi e una nuova tassa sull'A400M hanno spinto i nostri risultati del 2019 verso una perdita netta e avranno un impatto significativo sul nostro flusso di cassa del 2020".

Per il futuro, Airbus annuncia di volersi concentrare sul miglioramento operativo e dei costi nel 2020, e auspica la fine delle battaglie commerciali tra Stati Uniti e Unione europea, un conflitto che rischia di indebolire il settore su entrambe le sponde dell'Atlantico.

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