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Cechia: strage e poi suicidio in ospedale

Cechia: strage e poi suicidio  in ospedale
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Per la Repubblica Ceca quello di oggi è l'attacco armato più grave dal 2015, ma si tratterebbe di un episodio isolato. L'autuore, un 42enne armato di pistola, è entrato nell'ospedale di Ostrava stamattina e ha aperto il fuoco in sala d'attesa, uccidendo sei persone e ferendone altre due in modo grave. Si è poi sparato alla testa nella sua auto

"Io lavoro all'ospedale - dice questa testimone oculare -. E' stato orribile, sono ancora sotto shock, è un episodio molto triste. Non si può nemmeno commentare"

L'autore della sparatoria, Ctirad Vitasek, aveva precedenti per furto e violenz a. Non aveva il porto d'armi e non è chiaro come si sia procurato la 9 mm della strage, né il movente. Tecnico in un'azienda di costruzioni, aveva preso un congedo di un mese. Il titolare ha raccontato che si era convinto di essere malato.

Il ministro delll'interno Jan Hamacek: "Quando la polizia ha raggiunto la scena del tentato suicidio, l'uomo era ancora vivo. E' morto dopo mezz'ora tentativi di rianimazione. L'autore di questo atto terribile è morto".

In Repubblica ceca le sparatorie sono molto rare. Per trovare un precedente bisogna andare indietro di cinque anni, quando un uomo ha aperto il fuoco in un ristorante, uccidendo otto persone.

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