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Brasile, processo per corruzione: aumentata a 17 anni la pena per l'ex Presidente Lula

Brasile, processo per corruzione: aumentata a 17 anni la pena per l'ex Presidente Lula
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REUTERS/Diego Vara
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PORTO ALEGRE (BRASILE) - Pena più severa per Lula. Da 12 a 17 anni di reclusione.

All'ex Presidente del Brasile, i magistrati del Tribunale Federale Regionale di Porto Alegre non solo hanno confermato la seconda condanna per corruzione infilittagli in primo grado a Curitiba nell'ambito dell'operazione anti-corruzione "Lava Jato", ma hanno anche aumentato la pena.

"17 anni di reclusione"

Il giudice João Pedro Gebran Neto.

Uno dei giudici João Pedro Gebran Neto, dichiara:
"Tutti questi reati, compresa la corruzione legata al Partito dei Lavoratori, tutti in "concorso materiale", sono la ragione per cui la sentenza finale è di 17 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione, da adempiere inizialmente in regime carcerario".

L'ultimo dei magistrati a dichiarare il suo voto, Carlos Eduardo Thompson Flores Lenz, ha parlato di "una rete di corruzione in azione ai danni della Petrobras, nella quale era implicato l'ex Presidente".

Le case in regalo?

Lula è accusato di aver ricevuto in dono, da parte di varie aziende edilizie, l'uso gratuito di una casa a Atibaia, nello stato di San Paolo, come compenso per il trattamento preferenziale dato alle società da parte del suo governo, soprattutto per quanto riguardava i lavori pubblici appaltati dalla società petrolifera statale Petrobras.

REUTERS/Adriano Machado
Lula con la bandiera dello stato di Pernambuco, a Recife, il 17 novembre 2019.REUTERS/Adriano Machado

Il caso è del tutto simile a quello noto come "il triplex di Guarujà" nel quale Lula è accusato, anche in questo caso, di aver ricevuto un appartamento di lusso in una località turistica come ricompensa per vantaggi concessi alle stesse aziende edilizie: per questo caso Lula ha già passato 580 giorni in carcere, prima di essere scarcerato l'8 novembre, dopo che il Supremo Tribunale Federale (STF) ha stabilito che le condanne penali devono diventare esecutive solo dopo che siano esauriti tutti i ricorsi possibili davanti al Supremo Tribunale di Giustizia (STJ) e allo stesso STF.

"Non c'è alcuna prova, assolutamente nulla che dimostri che l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, durante il suo mandato, abbia chiesto o ricevuto vantaggi indebiti per fare qualcosa a favore di qualcuno dalla sua posizione Presidente del Paese".
Cristiano Zanin Martins
Avvocato di Lula
Cristiano Zanin Martins, legale di Lula.

"Persecuzione politica"

L'ex Presidente, da parte sua, proclama la sua innocenza, insiste di non essere mai stato proprietario né del terreno di Atibaia né del triplex di Guarujà, e denuncia di essere vittima di una persecuzione politica orchestrata da Sergio Moro - l'ex magistrato simbolo della "Lava Jato", diventato poi ministro di Jair Bolsonaro - per rendere impossibile la sua candidatura alle elezioni dell'anno scorso.

L'utima chance giudiziaria del "Presidente operaio" si gioca ora al Supremo Tribunale Federale, che deve decidere sul ricorso per annullare i due processi e quindi stabilire che Lula è davvero innocente.

"Lula è Innocente", si legge nello striscione a favore dell'ex Presidente del Brasile.
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