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Brexit: aspettando l'Europa

Brexit: aspettando l'Europa
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Estensione lunga o no? Tra ritardi e incertezze, Londra aspetta la decisione europea a ridosso dell'ennesima scadenza Brexit mancata.

I 27 si incontrano questo venerdì per cercare una difficile convergenza. Tutti d'accordo per una flessibilità che eviti un no deal. Tutti, tranne il presidente francese Emmanuel Macron, favorevole a rimandare solo di giorni o settimane, non certo di mesi come ha raccomandato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

Nel frattempo è stato un deluso Boris Johnson a presentarsi al Question time in parlamento.

"È straordinario che così tanti membri della Camera siano stati in grado di riunirsi in serata e approvare il disegno di legge in seconda letttura", ha detto il premier britannico, "Penso che sia un vero peccato che la Camera, per così dire, abbia guardato al fine e non al contenuto ".

Poco prima, il raro incontro del Primo ministro con il leader laburista Jeremy Corbyn. Tra i due, non c'è stata unità di intenti, ovviamente, con le ombre che incombono sul dopo Brexit.

"Signor Presidente, il Primo Ministro ha illegalmente sospeso il parlamento, ha detto che avrebbe rifiutato di conformarsi alla legge", ha incalzato Jeremy Corbin, "ha scaraventato l'Irlanda del Nord sotto un autobus, ha fragilizzato i diritti dei lavoratori e le norme ambientali, ha perso voti lungo la strada e ha cercato di impedire un controllo e un dibattito autentici e democratici ".

Il Regno Unito aspetta e intanto freme. Indiscrezioni dicono che più lunga è la proroga, più si fa reale l'ipotesi che un impaziente Johnson, il cui mantra è "fare la Brexit", indica elezioni anticipate.