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Siria: i 10 punti dell'accordo tra Putin ed Erdogan

Siria: i 10 punti dell'accordo tra Putin ed Erdogan
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Le forze russe hanno attraversato il fiume Eufrate verso la frontiera tra Siria e Turchia come prevede l'accordo raggiunto a Sochi tra Vladimir Putin e Recep Tayyp Erdogan.

Un'intesa salutata dai residenti della città al confine meridionale di Sanliurfa che chiedono il ritorno dei profughi siriani al di là del confine. Tra i 3,6 milioni di profughi siriani in Turchia ci sono tantissimi curdi, 350 mila sono fuggiti da Kobane.

"La Turchia ha ottenuto ciò di cui aveva bisogno, sia sul campo che al tavolo dei negoziati - dice Mehmet Kirnaz, residente di Sanliurfa - L'operazione nel nord della Siria è stata interrotta. Gli Stati Uniti e i combattenti curdi siriani si sono ritirati. La Turchia ha ottenuto quello che voleva".

"La Turchia ha bisogno di respirare - sostiena Abbas Yavuz, un cittadino turco - È vero che accettiamo i nostri amici rifugiati, siamo sempre pronti ad accoglierli. Ma penso che sia giunto il momento per loro di tornare nel loro Paese, nella loro terra".

Le pattuglie turco-russe saranno a una distanza di 10 chilometri dell'attuale linea di demarcazione dell'operazione militare turca ad eccezione di Qamishli, città curda siriana nella striscia di sicurezza.

I 10 PUNTI DELL'ACCORDO PUTIN-ERDOGAN

1. Richiamo quest'ultimo al regime di Damasco, destinato a prendere il controllo del Nord del Paese sostenuto da Mosca

2. "Le parti sostengono la lotta a tutte le forme di terrorismo e ai tentativi dei separatisti sul territorio siriano"

3. Nell'ambito del punto due, "sarà protetta l'area di 32 chilometri di profondità dell'operazione militare turca che comprende (le cittadine curde di frontiera, ndr) Tel Abyed e Ras al Ain"

4. "Le parti hanno sottolineato l'importanza dell'accordo di Astana e la Russia Federale, in caso di necessità, procederà a facilitare questo accordo"

5. "Alle ore 12:00 (locali, 13:00 italiane) del 23 ottobre 2019 la polizia militare russa e le guardie di frontiera siriane entreranno nella zona di confine tra Siria e Turchia che si trova fuori dai limiti dell'operazione militare turca per preparare il ritiro delle Unità di Difesa del Popolo e delle loro armi fino ad una profondità di 30 chilomteri dalla frontiera turco-siriana

6. L'intesa prevede inoltre che tutti i miliziani curdi Ypg abbandonino le città di Tal Rifat e Manbij, attualmente sotto il controllo dell'esercito siriano, sostenuto da Mosca

7. I due Paesi si impegnano a prendere tutte le misure necessarie per garantire l'uscita dei miliziani Ypg dall'area in questione (punto 7) e per facilitare il ritorno volontario

8. "Si dà il via a sforzi comuni per il ritorno volontario dei profughi in sicurezza"

9. "Elaborare un automatismo comune per il monitoraggio e la verifica dell'esecuzione di questo accordo"

10. "Le parti proseguiranno a lavorare per trovare una soluzione politica permanente della crisi siriana nel quadro dei meccanismi di Astana e sostenere la Comissione costituzionale"