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Melanociti congeniti: in Russia una speranza di guarigione per la piccola Luna

Carol Finner con la figlia  Luna al loro arrivo in Russia
Carol Finner con la figlia Luna al loro arrivo in Russia
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Luna, sei mesi, e una patologia dermatologica congenita che le sfigura il volto. È atterrata in Russia, con i genitori, per sottoporsi a molteplici interventi chirurgici. La piccola è nata con grandi nèi melanocitici che le coprono gli occhi come se indossasse una maschera. Nèi che, secondo i medici, molto probabilmente, si trasformeranno presto potrebbero in tumori della pelle.

In attesa dell'aereo della speranza, Carol Fenner, la madre di Luna, ha raccontato la sua storia

"In America le abbiamo tentate tutte. Ci siamo rivolti a specialisti di Chicago, Boston, New York. Siamo anche andati in Florida ma la miglior risposta che abbiamo ricevuto e' stata un conto di almeno 400mila dollari per l'intervento e i trattamenti post operatori che comunque l'assicurazione non ci avrebbe coperto".

"Le abbiamo tentate tutte ma in America la risposta migliore è stato un conto di 400mila euro per intervento e trattamenti post-operatori"
Carol Finner

Il calvario dei Fenner è rimbalzato dai social network ai media di tutto il mondo, prima di suscitare l'attenzione di un dermatologo di fama internazionale come il dottor Pavel Popov. Sua l'innovativa tecnica per intervenire su pelli delicatissime come quelle dei bambini. E allora i Fenner hanno deciso di volare per migliaia di chilometri, dagli Stati Uniti a Krasnodar, in Russia, pur di dare una chance di guarigione alla loro bimba.

"Non puoi sapere quanta gente mi ha chiamata per dirmi consigliarmi di non andare in Russia oppure per dirmi che lì i medici non sono preparati", confessa Carol Fenner in un'intervista rilasciata all'aeroporto. "Molti mi hanno preso per matta ma io oramai avevo già deciso di provarci".

Luna dovrà sottoporsi ad almeno sei interventi e a lunghi trattamenti ma la spesa non supererà i 200mila dollari - un spesa dimezzata rispetto quanto prospettato dagli specialisti New York. La famiglia ha lanciato un crowfunding planetario per farvi fronte.

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