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Il sake, perfetto sostituto di vino o birra

Il sake, perfetto sostituto di vino o birra
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La Borgogna da sempre è la Terra d’arte, famosa per il suo patrimonio romanico e i vigneti d’eccellenza. Ma questa regione della Francia può davvero sorprendervi… Conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini eccezionali, ora ha un elemento in più: il "Sake"

Qui abbiamo incontrato Gautier Roussille, enologo, agronomo e uno degli massimi esperti mondiali di sake, autore del libro “Nihonshu, il sake giapponese”. Il nostro ospite ci racconta tutte le particolarità uniche di questa bevanda giapponese che ha conquistato il mondo: "Ciò che determina le caratteristiche del sake è la sua materia prima, ovvero il riso. Se si trova in condizioni ottimali, un frutto può fermentare in modo naturale e produrre vino. Mentre per i cereali non è la stessa cosa. Il sake giapponese è una pura creazione del genio umano.”

"SAKE MON AMOUR"

I sapori sono percepiti dall'essere umano tramite i gusti principali: umami, dolce, salato, acido e amaro. Umami siginifica saporito, è come la salsa di pomodoro che viene cucinata a lungo. Il sake è dunque un mix di umami e dolce. E’ meno acido e amaro invece rispetto al vino o alla birra. Quindi è percepito come piacevole e gustoso. Senza contare che si abbina particolarmente bene con determinati alimenti.

Come ci spiega il nostro esperto: " E' perfetto con piatti difficili da abbinare ad altre bevande, come asparagi, uova o frutti di mare. Su questo punto è stato dimostrato che il ferro è l'elemento principale che abbinato ai frutti di mare crea spiacevoli aromi, ma il sake è molto povero di ferro, quindi si adatta perfettamente a tutti i tipi di frutti di mare."

ESPERIENZE DI SAKE

Lasciamo la Borgogna per andare nella regione di Champagne, un'altra terra vinicola di fama mondiale. Qui incontriamo Sylvain Huet, esperto di sake, che sta organizzando lo European Sake Show, il più grande evento dedicato al sake fuori dal Giappone. Chef e cuochi di tutta Europa puntano sempre più sul sake?”

"Il sake si sposa naturalmente con la gastronomia giapponese che l'ha visto nascere, ma tutta la cucina occidentale può trarne beneficio, sia quella francese o italiana", ci racconta Sylvain Huet. "Dalla cucina gourmet e bistrò, alla cucina di ristoranti a tre stelle, il sake non è solo complementare al vino, ma può consentire una vera rilettura di piatti a volte classici, e a volte innovativi ... "

Per provare dunque l'abbinamento abbiamo fatto un salto all'Assiette Champenoise, il ristorante gestito dallo chefArnaud Lallement, tre stelle Michelin, a cui piace combinare frutti di mare e sake. Ha preparato un piatto eccezionale: granchio commestibile del mare della Bretagna, con aggiunta all'interno di rapa. Ideale da assaporare con un sake.

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