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Il mare dei naufraghi

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Il mare dei naufraghi
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Resta ancora in attesa di un permesso di ingresso nelle acque territoriali, nave Alan Kurdi, che a bordo ha 13 naufraghi - tra i quali otto bambini - salvati sabato scorso mentre erano su un gommone a 34 miglia da Lampedusa. L'imbarcazione della Ong tedesca Sea Eye si è vista notificare dalle autorità italiane un divieto di avvicinarsi alle acque territoriali, e da allora incrocia coi motori al minimo nel mare a sud-est di Malta.

Multe fino a un milione di euro

In base al decreto sicurezza di recente varato dal governo Lega-Cinquestelle e fortemente voluto dall'ex ministro Salvini, il comandante della nave che non otttemperi alle prescrizioni rischia l'arresto, il sequestro dell'imbarcazione e una multa fino a un milione di euro.

Nonostante il giro di vite repressivo, le imbarcazioni che soccorrono naufraghi continuano a sbarcare sulle coste italiane. Ultima in ordine di tempo nave Eleanore, con 100 persone a bordo, costretta ad attraccare a Pozzallo per "la grave situazione a bordo e un concreto pericolo di vita".

"Applicazione paradossale e disumana del Decreto Sicurezza Bis"

Infine, nave Mar Jonio, dopo essere entrata nel porto di Lampedusa dove ha sbarcato 67 naufraghi salvati la scorsa settimana, tra i quali alcuni malati, è stata sottoposta a sequestro e multata per 300.000 euro. Una applicazione, commenta la Ong in un comunicato, "paradossale e disumana" del Decreto Sicurezza Bis.

Altri sbarchi di migranti soccorsi in mare si sono registrati nelle ultime 48 ore in Spagna (dove la Guardia costiera ha salvato 200 persone davanti a Gibilterra), in Italia (dove è giunta, sulle coste joniche della Calabria, una imbarcazione da turismo con 52 persone a bordo) e soprattutto in Grecia, dove sull'isola di Lesbo sono arrivati in un solo giorno, 590 migranti.