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Gran Bretagna: in piazza contro il "golpe" di Boris Johnson

Gran Bretagna: in piazza contro il "golpe" di Boris Johnson
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Di nuovo in piazza contro la sospensione del parlamento. A Londra, Manchester, Liverpool e in altre città britanniche questo sabato migliaia di persone hanno manifestato contro il blocco delle Camere dalla seconda settimana di settembre fino al 14 ottobre. Escamotage escogitato dal premier Boris Johnson e avallato dalla Regina, per evitare una discussione sulla Brexit. Le proteste arrivano dopo la petizione contro la sospensione che ha raccolto oltre 1 milione e mezzo di firme.

Il leader dell'opposizione Corbyn alla manifestazione di Glasgow

'Fermare il golpe, difendere la democrazia' questo lo slogan delle manifestazioni, che sono state cavalcate dall'opposizione laburista

Se entro il 31 ottobre il neo premier britannico non dovesse strappare un nuovo accordo la Gran Bretagna uscirà dall'Unione europea senza un paracadute e il parlamento avrà pochissimo tempo per discuterne.

Due manifestanti alla Whitehall di Londra

La domanda è: questa protesta e le altre 80 organizzate in tutto il paese saranno ascoltate nelle sale del parlamento? Il parlamento tornerà a riunirsi martedì, giorno in cui discuteranno come bloccare Boris Johnson, che secondo l'opposizione sta spingendo per un'uscita senza accordo. Se i parlamentari riusciranno effettivamente a farlo, usando la carta del ricorso o approvando una legislazione che possa impedire il No-Deal o persino ritirare la fiducia a Boris Johnson, questo è ancora da vedere, perché in questo momento Johnson ha il coltello dalla parte del manico. Ha tutto il potere nelle sue mani e la sua mossa di sospendere il parlamento è stata un colpo da maestro. Buona parte dell'opposizione è molto preoccupata di non poter fare nulla prima della scadenza del 31 ottobre.