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Cambiamento climatico: la Groenlandia si scioglie

Cambiamento climatico: la Groenlandia si scioglie
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REUTERS/Lucas Jackson/File Photo
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Sembrano falesie bianche, sono le pareti di ghiaccio che distinguono i territori della Groenlandia, all'estremo nord dell'oceano Atlantico. Sono e non si sa per quanto ancora saranno perché la recente ondata di caldo ha provocato uno scioglimento della superficie ghiacciata pari al 56% del totale: solo nell'ultimo giorno di luglio, si stima che la regione che ricade sotto la giurisdizione danese abbia perso 10 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Un evento, quello della perdita consistente di superficie ghacciata, che ricalca ciò che è già accaduto 7 anni fa.

Andrew Friedman, redattore del Washington Post per la scienza e i cambiamenti climatici, sottolinea la pericolosa reiterazione di un fenomeno che si pensava potesse verificarsi solo una volta ogni 150 anni.

Le temperature costantemente superiori alla media e le conseguenze dei cambiamenti climatici sembrano però aver accelerato in maniera esponenziale il processo di scioglimento dei ghiacci e, di conseguenza, l'innalzamento del livello del mare.

Ogni stazione di rilevamento in Groenlandia ha registrato temperature superiori alla media il 31 luglio 2019. Dal mese di aprile è stato sia caldo che secco in gran parte della Groenlandia, specialmente nell'ovest, il che ha portato sia ad un aumento dei rischi di incendio che ad un aumento dello scioglimento dello strato di ghiaccio. "Si è trattato del secondo più precoce inizio della stagione degli scioglimenti in questo anno record: al picco iniziale di alto scioglimento di giugno è seguito un luglio costantemente caldo", afferma a Euronews Ruth Mottram, scienziato dell'istituto meteorologico danese. "Ieri abbiamo visto l'aria calda muoversi su tutto lo strato di ghiaccio e abbiamo calcolato con il nostro modello la più grande area di fusione di quest'anno: più della metà della superficie dello strato di ghiaccio è stata interessata".

La perdita totale di ghiaccio è stata in parte compensata da una piccola quantità di neve fresca e pioggia, quindi la perdita totale di ghiaccio è stata di poco più di 7 gigatonnellate (7 miliardi di tonnellate, o 7 km cubi di acqua). Non siamo ancora ai livelli del 2012, continua Mottram, ma la previsione è che il clima caldo e secco continui e poiché la stagione di fusione di solito termina alla fine di agosto, sapremo solo allora quali sono i numeri definitivi su questa stagione.

Secondo Zack Labe, climatologo, "l'alta pressione associata all'ondata di caldo record in Europa si è spostata essenzialmente sulla Groenlandia. In questo modo le temperature saliranno di oltre 10°C al di sopra della media su tutto lo strato di ghiaccio della Groenlandia. La fusione superficiale modellata di oggi si estende già oltre il 50% della calotta di ghiaccio (DMI). Sarà l'evento di fusione più grande di questa estate".