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Il destino di el Chapo

Il destino di el Chapo
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Questo mercoledì 17 luglio si conosce la pena a cui viene sottoposto Joaquin el Chapo Guzman. L'ex capo del potentissimo cartello di Sinaloa è stato giudicato colpevole a New York lo scorso 12 febbraio, ma la comunicazione circa l'entità della pena è slittata a luglio. Il messicano el Chapo, considerato il narcotrafficante più famoso della storia dopo il colombiano Pablo Escobar, è accusato di aver contrabbandato tonnellate di cocaina, eroina, metanfetamine e marihuana durante 25 anni di carriera.

El Chapo, che ha quasi 63 anni, ha trascorso la sua carcerazione preventiva nella prigione di Manhattan in un isolamento quasi totale per 27 mesi. Era sfuggito diverse volte dalle prigioni messicane in modo rocambolesco e per questo era stato finalmennte estradato verso gli Stati Uniti. Ad vivere tagliati fuori dal mondo però sono stati anche i giurati chiamati a giudicarlo, mantenuti sotto protezione e in quasi isolamento in uno dei processi più mediatizzati del mondo. Alcuni di loro, contravvenendo alle indicazioni della corte, avrebbero anche avuto accesso a internet informandosi su quello che si diceva. Una cosa che gli avvocati della difesa hanno provato a sfruttare per invalidare il processo, ma che non è riuscita.

GLi americani però sono anche interessati alle connessioni politiche del Chapo e al suo tesoro nascosto, stimato, per difetto in oltre dodici miliardi di dollari.

Consegnarlo alle autorità potrebbe venire ricambiato con misure detentive meno stringenti da parte dell'ex capo dei capi.