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Accordo Ue-Mercosur: agricoltori e associazioni dei settori zootecnici protestano

manifestanti agricoltori in protesta a Dublino
manifestanti agricoltori in protesta a Dublino
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In arrivo le proteste contro l'accordo Ue-Mercosur da diverse parti dell'Europa e soprattutto da agricoltori e associazioni di diversi settori zootecnici e alimentari. In Irlanda, a esempio, a Dublino si è verificata una protesta per le strade, ma anche in Spagna, Polonia e Francia la questione investe i dazi per le carni bovine.

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L'accordo con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, infatti, - la cui gestazione è durata circa 20 anni - prevede che l'Europa apra un contingente da 99mila tonnellate a tariffa preferenziale e azzeri loro i dazi sulla quota di alta qualità già esistente. Il governo francese in particolare si pone il problema delle norme igienico sanitarie, come riferito dalla portavoce del governo francese, Sibeth Ndiaye :

"Il secondo punto che mettiamo in discussione riguarda le norme igienico-sanitarire, perché speriamo che con questo patto saremo in grado di poter assicurare la loro conformità agli standard europei non solo sui prodotti ma anche sul processo di produzione in sé".

Portavoce francese. Sibeth Ndiaye

La differenza negli standard nella tracciabilità e nella sostenibilità della produzione dunque porrebbe Un problema di destabilizzazione nel settore europeo. E cosi agricoltori della comunità europea hanno chiesto di porre un veto sul trattato. Francia e Irlanda in test.

Fra denominazioni contese e compromessi raggiunti

Una partita complicata quella intrapresa dalla Commissione europea arrivata alla stretta finale il 26 giugno scorso con i ministri degli esteri di Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay.

Dopo trattative ventennali e un dialogo diplomatico continuo con i paesi dell'America del Sud coinvolti, infatti, il trattato di libero scambio tra i due continenti comprende un mercato da 260 milioni di consumatori per le imprese industriali e di servizi europee, consentendo alle imprese europee di risparmiare oltre 4 miliardi di euro di dazi all'anno. Il patto prevede poi la tutela di circa 350 prodotti a indicazione geografica europei, tra cui 57 Dop e Igp italiane nei mercati centro americani in questione. Un accordo che mette in conto anche le denominazioni contese: il Prosecco in Brasile, a esempio, (dove esiste una varietà di uva registrata con questo nome) l'Ue è riuscita a ottenere la graduale rimozione dal mercato della denominazione pre-esistente. E ancora, Grana Padano e Parmigiano Reggiano saranno protetti, ma sarà riconosciuto a un gruppo ristretto di aziende dei paesi del Mercosur, elencate in un allegato dell'accordo, di poter continuare a usare denominazioni locali (non l'anglosassone parmesan).

Termini come grana e parmesao potranno essere usati solo in Brasile, reggianito e parmesano inoltre solo nei paesi ispanofoni, con misure che vietano evocazioni ingannevoli sull'origine (no a bandiere, monumenti, paesaggi tipici).

L'intesa infine permette anche la registrazione di 220 indicazioni geografiche latinoamericane in Europa.