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Crescita europea "moderata": vola Malta, Italia e Germania agli ultimi posti

Il Commissario europeo Pierre Moscovici con Giovanni Tria, ministro dell'Economia italiano. (Bruxelles, 8.7.2019)
Il Commissario europeo Pierre Moscovici con Giovanni Tria, ministro dell'Economia italiano. (Bruxelles, 8.7.2019) -
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BRUXELLES (BELGIO) - L'economia europea continua a crescere ad un ritmo "moderato", senza alcuna vera accelerazione dietro l'angolo.
E l'Italia è il fanalino di coda della crescita in Europa.

Sono queste le previsioni economiche estive pubblicate dalla Commissione europea.

Non sono previsti particolari cambiamenti per quest'anno: l'UE dovrebbe arrivare all'1,4% e la zona-euro all'1,2%.

Per quanto riguarda il 2020, l'UE è sulla buona strada per crescere fino all'1,6%, ma la crescita della zona-euro sarà inferiore, dell'1,4%.

Il paese che cresce di più nel 2019 è Malta (+5,3%), seguita da Ungheria e Polonia (+4,4%) e dall'Irlanda (+4%).

Produzione industriale e tensioni commerciali

"Questo ritmo moderato di crescita dovrebbe, secondo noi, continuare durante la seconda parte dell'anno. Perchè?", si domanda Pierre Moscovici, 61 anni, Commissario europeo per gli affari economici e finanziari.

"Perché la tendenza al ribasso nella produzione industriale globale non ha ancora raggiunto il suo punto più basso e, inoltre, perché le prospettive del commercio mondiale sono - come tutti sanno - oscurato da un aumento del protezionismo e delle tensioni tra Stati Uniti e Cina".

La situazione è diversa da paese a paese.

Italia "maglia nera"

Le previsioni per l'Italia sono rimaste invariate, con il peggior tasso di crescita in tutti i 28 paesi dell'Unione.
+0,1%, che il prossimo anno diventerà +0,7%.

Male anche la Germania (+0,5%), che però recupera nel 2020 (+1,4%).

"Sono felice che siamo stati in grado di ridurre fortemente il deficit in tutta Europa, specialmente nella zona dell'euro e, d'altra parte, di non sanzionare alcun paese".
Pierre Moscovici
Commissario europeo Affari economici e finanziari

"Nessuna sanzione"

"Sono felice che siamo stati in grado di ridurre fortemente il deficit in tutta Europa e specialmente nella zona dell'euro", continua Moscovici, "e, d'altra parte, di non sanzionare alcun paese e di aver rispettato gli accordi attraverso il dialogo".

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Le previsione economiche europee di Pierre Moscovici. (Bruxelles, 10.7.2019)Diritti d'autore: REUTERS/Francois Lenoir

Ma la Brexit...

La Commissione europea ha mantenuto invariate le sue previsioni per il Regno Unito, la cui economia - al quart'ultimo posto tra i 28 paesi dell'Unione - è prevista in crescita dell'1,3% quest'anno e nel 2020. Tuttavia, la proiezione - avverte la stessa Commissione - non tiene conto della possibile interruzione delle relazioni commerciali in caso di una Brexit No-Deal (senza accordo).

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