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Sudan: l'ex presidente Omar al Bashir in tribunale

Sudan: l'ex presidente Omar al Bashir in tribunale
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L’ex presidente sudanese Omar al Bashir è comparso questa domenica in tribunale dove è stato accusato di corruzione e detenzione di valuta straniera.

Arrestato a aprile, Bashir è parso in buona saluta mentre i militari l'hanno scortato fino all'auto che lo ha portato al palazzo di giustizia.

Omar al Bashir esce dal tribunale

L'udienza è durata il tempo della lettura dei capi d'accusa. Uscito dall'aula l'ex presidente non ha risposto a alcuna delle domande fatte dai giornalisti.

In carcere in una struttura di Khartum, Bashir è stato deposto e arrestato l’11 aprile scorso dall’esercito, dopo 16 settimane di proteste di piazza contro il suo governo trentennale.

Dopo quasi due mesi di trattative, condotte tra il Consiglio militare di transizione, al governo dopo l’11 aprile, e i rappresentanti dell’Alleanza per la libertà e il cambiamento, il negoziato che avrebbe dovuto stabilire le regole per un ritorno graduale del potere in mano civile è stato dichiarato fallito il 21 di maggio, dopo targiversazioni varie.

Resistenza dell'opposizione

Di fronte alla resistenza del movimento rivoluzionario, che non ha smantellato l’enorme e pacifico sit-in davanti alla sede dello stato maggiore dell’esercito, i militari hanno reagito scatenando una durissima repressione.

Nonostante le scarse notizie che filtrano dal Paese, nella sola Khartum più di cento persone avrebbero perso la vita dall’inizio di giugno. Tutte le testimonianze parlano di violenze e stupri praticati in maniera metodica contro la popolazione da parte delle truppe delle Rapid Support Forces, le milizie facenti capo al generale Hemetti, note col nome di Janjaweed, e conosciute perché responsabili delle violenze genocidarie compiute dal regime sudanese in Darfur nella prima metà degli anni 2000.