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Grecia, il governo accoglie le proteste femministe

Grecia, il governo accoglie le proteste femministe
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Il governo greco ha aperto la strada a un emendamento al disegno di legge che riforma il codice penale, dopo le forti proteste della società civile. In particolare, la riforma, ridefinendo lo stupro come "atto sessuale commesso con l'uso della forza o la minaccia di un pericolo grave e diretto" avrebbe finito in alcuni casi per alleggerire le pene per i responsabili.

"Con l'approvazione di questo emendamento per essere sicuri che un reato di aggressione sessuale venga trattato come stupro non sarà più necessario dimostrare l'uso della violenza, e nemmeno sarà più considerato legittimo un atto sessuale per il quale manchi un esplicito consenso", spiega una dirigente di Amnesty International.

Le associazioni per i diritti civili puntano a rendere più facile per le vittime ottenere giustizia. "È un passo molto importante che fornisce una risposta culturale alla lotta contro lo stupro. In Grecia purtroppo abbiamo avuto esempi anche recenti di stupri e anche di omicidi di donne. La legge più equilibrata fornisce giustizia alle vittime e sicurezza a tutte le donne", spiega una dirigente giovanile di Syriza.

Il tema dei reati sessuali è al centro del dibattito pubblico non solo in Grecia. Fay Doulgkeri: ''Le statistiche sulle vittime di stupro nell'Unione europea sono allarmanti. Ogni 20 donne con più di 15 anni una è stata violentata, secondo i dati dell'Organizzazione per i diritti fondamentali. Ma la maggior parte dei paesi europei non punisce il sesso senza consenso come uno stupro".