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Europee 2019: trionfano Salvini e Le Pen, ma i sovranisti non sfondano

Europee 2019: trionfano Salvini e Le Pen, ma i sovranisti non sfondano
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Vincono, ma non sfondano a livello europeo i partiti sovranisti. In Italia trionfa la Lega di Matteo Salvini, che ottiene il 34,3% (cinque anni fa era al 6%), mentre perde consensi il Movimento 5 Stelle (17%), scavalcato al secondo posto dal Partito Democratico (22,7%).

Il partito di Matteo Salvini fa il pieno al nord, sfondando il tetto del 40% nelle due circoscrizioni settentrionali, ed è protagonista di un clamoroso exploit in Umbria, dove passa dal 2,5% al 38%. Lega primo partito anche in Emilia Romagna con il 33,8%.

In Francia il Rassemblement national di Marine le Pen conferma il risultato del 2014, ottenendo il 23,53% delle preferenze, un punto in più rispetto alla coalizione che comprende En Marche, il partito di Emmanuel Macron.

Subito dopo il voto Le Pen, che aveva presentato queste elezioni come un referendum pro o contro il presidente, ha chiesto a Macron di sciogliere le camere pur non arrivando a chiederne le dimissioni. È indubbio però che questo risultato in Francia suoni come un campanello d'allarme per l'esecutivo e lo stesso presidente.

Grande vincitore, e mal di testa per i popolari europei, il premier ungherese Viktor Orban che ha superato il 50% dei consensi staccando tutti gli altri avversari. Ora bisogna vedere se resterà nel gruppo dei popolari o andrà a rimpinguare le fila del gruppo euroscettico come molti si attendono.

Conferme anche per il partito sovranista in Polonia mentre non sfonda in Germania Alternativa per la Germania che invece appare ridimensionato come in Austria dove per la Fpö paga quasi certamente i postumi dello scandalo di corruzione che ha portato alle dimissioni del vicepremier Strache.