Crollo di Tory e Labour alle elezioni amministrative nel Regno Unito

Crollo di Tory e Labour alle elezioni amministrative nel Regno Unito
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REUTERS/Susana Vera
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Le elezioni amministrative del Regno Unito risultano in una sonora bocciatura dei due principali partiti britannici. A spoglio in corso, i conservatori hanno perso ben 480 seggi su 8mila; il Labour 80. Sul voto, che ha coinvolto quasi 300 consigli comunali in Inghilterra e tutti quelli dell'Irlanda del Nord, ha pesato la gestione della Brexit, considerata fallimentare da parte delle premier Theresa May e della sua maggioranza.

Ma neppure il Labour può sorridere. "Volevamo fare meglio", ha dichiarato il leader Jeremy Corbyn. A trarre beneficio i partiti più piccoli e indipendenti, tra cui i liberali democratici e i Verdi, entrambi antibrexit.

Corbyn guarda il lato positivo: le vittorie a Trafford, Calderdale e Amber Valley

Europee inevitabili

"Alle elezioni europee tra poche settimane, i due principali partiti potrebbero essere spazzati via in molte aree del Paese - dice Tom Swarbrick, ex consigliere di May - In particolare i Conservatori, dal momento che i partiti pro Brexit non sono stati coinvolti in questa tornata. Quindi a chi voleva esprimere dissenso nei confronti delle forze di governo rimanevano solo i partiti minori, quelli schierati per il 'remain'".

Tom Swarbrick, ex consigliere di Theresa May, intervistato a Euronews

Un'eredità della Brexit potrebbe dunque essere la fine del bipolarismo anche nel Regno Unito. Una prospettiva allarmante per il Primo Ministro soprattutto in vista delle elezioni europee, ormai inevitabili anche oltremanica. Un nuovo sondaggio dà i Tories in calo, al 13%; il Labour secondo partito al 21% e il neonato Brexit Party di Nigel Farage che volerebbe al 30%.

Per approfondire: **L'effetto Farage sulle europee e_Brexit, il cerchio stretto intorno a Theresa May**_