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Brexit: Barnier "chiama" May e Corbyn all'accordo

Brexit: Barnier "chiama" May e Corbyn all'accordo
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REUTERS/Yves Herman
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Ospite di una trasmissione televisiva in Francia, Michel Barnier - capo negoziatore dell'Unione europea per la Brexit - prova a spiegare ai suoi concittadini francesi e a tutti i cittadini europei a che punto è il processo di uscita del Regno Unito dall'Europa.
Ora la data di scadenza è quella del 31 ottobre 2019.
C'è un ancora un po' di tempo, ma non troppo, visti i precedenti fallimenti.

"Cosa sta succedendo in questo momento?"

"Perché abbiamo concesso un tempo supplementare? Perché abbiamo finalmente abbiamo visto il primo ministro britannico, la signora May, aprire un dialogo con l'opposizione".
Michel Barnier
Capo-negoziatore Ue per la Brexit

Michel Barnier:
"Gli inglesi devono usarlo questo tempo a disposizione fino alla fine di ottobre per trovare finalmente un accordo... Cosa sta succedendo in questo momento? E perché abbiamo concesso un tempo supplementare? Perché abbiamo finalmente abbiamo visto il primo ministro britannico, la signora May, aprire un dialogo con l'opposizione".

Corbyn sempre più ago della bilancia

Jeremy Corbyn, leader del Partito Laburista, si conferma, quindi, l'ago della bilancia della trattativa sulla Brexit. Lo stesso Barnier, più volte, aveva auspicato un coinvolgimento dell'opposizione nei negoziati.

"Ci stiamo concentrando sui dettagli delle trattative con il governo, mantenendo fede alle nostre posizioni sui temi più rilevanti e su altri dove potremmo potenzialmente essere in accordo"
Rebecca Long-Bailey
Partito Laburista britannico

Interviene la parlamentare Laburista, Rebecca Long-Bailey:

"Al momento, ci stiamo concentrando sui dettagli delle trattative con il governo, mantenendo fede alle nostre posizioni sui temi piu rilevanti e su altri dove potremmo potenzialmente essere in accordo, ma vogliamo vedere passi in avanti veloci, il più rapidamente possibile".

REUTERS/Phil Noble
Rebecca Long-BaileyREUTERS/Phil Noble

Theresa May: la sua carta in più si chiama Corbyn

Theresa May, intanto, deve difendersi dai falchi Tory pro Brexit che cercano di spingerla alle dimissioni: cosa auspicata da più di un deputato (e anche da Nigel Farage, per intenderci...), ma che Downing Street continua a escludere.
Ora la sua carta in più, paradossalmente, si chiama Corbyn.

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Una domenica tranquilla per Theresa May e il marito Philip, a High Wycombe.REUTERS/Simon Dawson