Durante la riunione di Gabinetto, il presidente Usa ha annunciato una tregua agli attacchi contro le strutture energetiche in Ucraina, che Putin avrebbe accettato. Zelensky ringrazia Trump e dice che il cessate il fuoco era già stato discusso negli Emirati Arabi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Vladimir Putin ha accettato di sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine per la durata di una settimana.
La mossa, descritta da Trump come il risultato di un appello personale rivolto direttamente al leader del Cremlino, è motivata dalle condizioni meteorologiche estreme che stanno colpendo l'Ucraina, con temperature che minacciano di scendere fino a trenta gradi sotto lo zero.
Parlando durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, Trump ha riferito di aver chiesto personalmente a Putin di risparmiare Kiev e altre città ucraine dalle offensive aeree per i prossimi sette giorni, ricevendo una risposta affermativa che il presidente Usa ha definito molto cordiale.
Sebbene da Mosca non sia ancora giunta una conferma ufficiale del colloquio, la notizia ha immediatamente scosso i canali diplomatici internazionali, arrivando dopo settimane di speculazioni sui canali social vicini ai due eserciti.
Zelensky: tregua discussa negli Emirati Arabi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito prontamente attraverso un messaggio pubblicato su X, definendo le parole di Trump una dichiarazione importante per la sicurezza dei cittadini ucraini durante questo inverno eccezionale. Pur non confermando che il cessate il fuoco sia già pienamente operativo sul terreno, Zelensky ha sottolineato come l'approvvigionamento energetico rappresenti il fondamento stesso della vita nel Paese e ha ringraziato il presidente americano per gli sforzi profusi per proteggere la popolazione.
Il leader ucraino ha inoltre rivelato che i dettagli di una possibile tregua energetica erano già stati discussi dai rispettivi team negli Emirati Arabi Uniti, auspicando che gli impegni presi trovino ora una reale attuazione, convinto che ogni passo verso la de-escalation possa contribuire a un progresso concreto verso la fine del conflitto.
Merz esprime cauto ottimismo
In un colloquio telefonico avvenuto poco dopo l'annuncio, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e lo stesso Zelensky hanno espresso un cauto ottimismo, accogliendo con favore ogni iniziativa volta a mitigare l'emergenza umanitaria in corso. Nonostante il sostegno agli sforzi diplomatici, il capo del governo di Berlino ha tenuto a ribadire la sua ferma condanna per quella che ha definito la distruzione sistematica e brutale delle infrastrutture civili ucraine da parte delle forze russe.
Tramite il suo portavoce Stefan Kornelius, Merz ha rimarcato che tali attacchi sono tuttora in corso e ha esortato alla massima vigilanza internazionale, pur riconoscendo che una pausa nelle ostilità risulta in questo momento di vitale importanza per impedire che il gelo estremo si trasformi in una catastrofe senza precedenti per i civili.