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Siria: la vita a Baghouz, ultimo bastione jihadista

Siria: la vita a Baghouz, ultimo bastione jihadista
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Mentre le Forze Democratiche Siriane, sostenute dagli Stati Uniti, continuano a combattere per sconfiggere definitivamente lo Stato Islamico, le rare immagini che potete vedere nel video qui sopra ci mostrano la vita all'interno di Baghouz, l'ultima enclave rimasta.

La vita a Baghouz

Le schiave yazide ritrovano la libertà

Nel frattempo, migliaia di persone sono state evacuate in tutta sicurezza e sono dirette in campi profughi, come quello di Al Hol, nel nord-est del Paese.

Tante donne yazide, catturate dagli jihadisti e schiavizzate, sono riuscite finalmente a fuggire, dopo anni di prigionia e torture. Molte di loro hanno bruciato i burka, che erano costrette a indossare durante la prigionia.

Una yazida riabbraccia la sua famiglia

Israa, una ventenne yazida, ci racconta la sua storia: "Mi dicevano: 'Non uscire così, senza velo, non farti vedere dagli uomini così'. Ma ogni volta che mi lasciavano da sola, io lo toglievo. Ora l'ho tolto definitivamente e l'ho bruciato. E' finita, grazie a Dio. Vorrei portare qui i combattenti dell'Isis e bruciarli, come ho fatto con i miei vestiti".

La strategia della coalizione per vincere la battaglia

La strategia delle unità arabo-curde per riconquistare Baghouz è chiara. Raid aerei della coalizione internazionale, come successo lo scorso fine settimana. Poi una pausa, per evacuare i civili che sono ancora intrappolati nell'ultimo bastione jihadista. e dare la possibilità ai soldati dell' autoproclamato califfato di arrendersi.

Un soldato delle FDS