Un osso carpale di elefante rinvenuto vicino a Córdoba potrebbe essere la prima prova fisica degli animali da guerra usati da Annibale nella Seconda guerra punica
Un singolo osso carpale di elefante risalente a circa 2.200 anni fa è stato ritrovato nei pressi di Córdoba, in Spagna, e potrebbe rappresentare la prima prova fisica diretta dell’uso di elefanti da guerra durante la Seconda guerra punica.
Questa scoperta, descritta in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Archaeological Science: Reports, offre una possibile testimonianza materiale degli animali impiegati dalle armate cartaginesi nel loro confronto con Roma.
Elefanti di Annibale e il contesto bellico
Le fonti storiche raccontano che il generale cartaginese Annibale Barca marciò contro Roma nel 218 a.C. con un esercito che includeva decine di elefanti da guerra, attraversando la penisola iberica, i Pirenei, la Gallia e le Alpi. Tuttavia, fino ad oggi mancavano prove archeologiche dirette della presenza di questi animali sul campo di battaglia, limitandosi a tracce indirette come terreni smossi e impronte in aree alpine. Il nuovo osso carpale—una piccola articolazione dell’arto anteriore dell’elefante—potrebbe colmare questa lacuna nel record archeologico.
Dove e come è stato trovato il reperto
Il reperto venne portato alla luce nel 2019 durante scavi archeologici nel sito di Colina de los Quemados, un antico villaggio fortificato datato a circa 2.250 anni fa mediante analisi al radiocarbonio. Inizialmente il frammento risultò difficile da identificare perché non corrispondeva a nessuna fauna locale conosciuta, ma studi successivi lo hanno riconosciuto come un osso carpale di elefante dopo confronti con collezioni anatomiche comparative.
Interpretazioni e significato storico
I ricercatori spiegano che, sebbene non sia possibile stabilire con certezza la specie dell’elefante (come un elefante asiatico o un elefante africano usato dai Cartaginesi), il contesto archeologico suggerisce che l’animale potrebbe essere stato parte di un contingente militare impegnato nella regione durante la Seconda guerra punica. Oltre al frammento osseo, nel sito sono stati ritrovati altri indizi di attività belliche di quell’epoca, come pietre sferiche interpretate come munizioni di catapulte cartaginesi.
Un tassello raro dei conflitti antichi
Finora, non erano mai state trovate prove ossee attribuibili con sicurezza agli elefanti da guerra di Annibale. Per questo motivo il reperto di Córdoba è considerato dagli esperti un possibile elemento rivoluzionario nel campo dell’archeologia antica: una testimonianza fisica che fa un salto dalla narrazione storica alla realtà materiale del passato bellico mediterraneo.