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Stato dell'Unione: cosa ha detto Donald Trump

Stato dell'Unione: cosa ha detto Donald Trump
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Dopo il rinvio deciso in seguito allo shutdown, Donald Trump ha tenuto il suo secondo discorso sullo Stato dell'Unione davanti al Congresso riunito in seduta plenaria. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che incontrerà nuovamente il leader nordcoreano Kim Jong-un, ha ribadito la linea dura sull'immigrazione - insistendo sulla necessità di un muro al confine col Messico - e ha difeso la sua scelta di ritirare le truppe dalla Siria e dall'Afghanistan.

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Il muro

L'immigrazione e il muro al confine col Messico hanno avuto un posto centrale nel discorso di Trump. "Questa è una barriera d'acciaio intelligente, strategica e trasparente, non solo un semplice muro di cemento - ha detto il presidente Usa -. Abbiamo il dovere morale di creare un sistema immigratorio che protegga le vite e il lavoro dei nostri cittadini. Il muro salva vite e rende l'America più sicura".

"Il Congresso ha ancora 10 giorni per approvare una legge che finanzierà il nostro governo, proteggerà la nostra patria e assicurerà il nostro confine meridionale", ha aggiunto Trump prima di sottolineare quelli che ritiene siano i rischi legati all'immigrazione illegale.

"Una donna su 3 - ha detto - viene aggredita sessualmente durante il lungo viaggio verso nord. I trafficanti usano i bambini come pedine umane per sfruttare le nostre leggi e avere accesso al nostro paese. I trafficanti di esseri umani e i trafficanti di sesso approfittano delle ampie aree aperte tra i nostri porti d'ingresso per contrabbandare migliaia di ragazze e donne negli Stati Uniti e avviarle alla prostituzione e alla moderna schiavitù. Decine di migliaia di innocenti americani vengono uccisi da droghe letali che attraversano il nostro confine e si riversano nelle nostre città - tra cui metanfetamina, eroina, cocaina e fentanil".

Relazioni internazionali

Corea del Nord

Trump ha annunciato che terrà un secondo vertice con il leader nordcoreano Kim Jong-un il 27 e 28 febbraio in Vietnam.

"Se non fossi stato eletto presidente degli Stati Uniti - ha sottolineato - in questo momento, a mio parere, saremmo in guerra con la Corea del Nord".

Cina

"Dopo anni in cui le nostre industrie sono state prese di mira e di furto della nostra proprietà intellettuale, il furto dei posti di lavoro e della ricchezza americana è giunto al termine. Di conseguenza, recentemente abbiamo imposto tariffe su 250 miliardi di dollari di merci cinesi - e ora il nostro Tesoro sta ricevendo miliardi di dollari".

"Ho grande rispetto per il presidente Xi, e ora stiamo lavorando ad un nuovo accordo commerciale con la Cina. Ma deve includere cambiamenti reali e strutturali per porre fine alle pratiche commerciali sleali, ridurre il nostro deficit commerciale cronico e proteggere i posti di lavoro americani".

Russia

Qualche giorno fa gli Stati Uniti hanno annunciato la sospensione della loro adesione al trattato di non proliferazione nucleare. Nel suo discorso Trump ha ribadito le sue accuse, sostenendo che il Cremlino ha violato più volte il trattato.

"Decenni fa - ha detto - gli Stati Uniti hanno stipulato un trattato con la Russia nel quale abbiamo concordato di limitare e ridurre le nostre capacità missilistiche. Mentre noi abbiamo seguito l'accordo alla lettera, la Russia ha ripetutamente violato i suoi termini".

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Venezuela

Trump ha ribadito la posizione degli Stati Uniti, che riconoscono ufficialmente il capo dell'Assemblea nazionale venezuelana Juan Guaidó come presidente ad interim della nazione.

"Siamo con il popolo venezuelano nella sua nobile ricerca della libertà e condanniamo la brutalità del regime di Maduro, le cui politiche socialiste hanno trasformato il paese. Era il più ricco del Sud America e ora versa in uno stato di estrema povertà e disperazione".

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Israele

Applausi scroscianti del Congresso quando il presidente ha ricordato che la sua amministrazione "ha riconosciuto la vera capitale di Israele - e con orgoglio ha aperto l'ambasciata americana a Gerusalemme".

Iran

"Fanno cose molto cattive", ha detto Trump del regime teocratico. Alla menzione del ritiro degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare, il segretario di Stato Mike Pompeo si è alzato per applaudire.

Afghanistan

"La mia amministrazione - ha sottolineato il presidente - sta tenendo colloqui costruttivi con diversi gruppi afghani, compresi i talebani. Mentre compiamo progressi in questi negoziati, saremo in grado di ridurre la nostra presenza di truppe e di concentrarci sull'antiterrorismo".

Militanti dello Stato Islamico

"Abbiamo liberato praticamente tutto quel territorio dalla morsa di questi mostri assetati di sangue", ha dichiarato prima di aggiungere che è tempo di accogliere calorosamente "i nostri coraggiosi guerrieri in Siria".

Sicurezza

Trump era desideroso di dimostrare la sua capacità di ottenere più denaro dai paesi della Nato: "Per anni, gli Stati Uniti sono stati trattati in modo molto ingiusto dai nostri amici membri della Nato. Ma negli ultimi due anni ci siamo assicurati un aumento di oltre 100 miliardi di dollari di spesa per la difesa da parte degli alleati".

I fondi utilizzati per ricostruire l'esercito sono stati "700 miliardi di dollari l'anno scorso e 716 miliardi di dollari quest'anno". Tra gli investimenti è previsto un "sistema di difesa missilistica all'avanguardia".

Priorità sanitarie

  • Eliminare l'epidemia di HIV negli Stati Uniti entro 10 anni. "Abbiamo fatto passi da gigante, incredibili. Insieme, sconfiggeremo l'AIDS in America e oltre";
  • "Abbassare il costo delle cure sanitarie e dei farmaci soggetti a prescrizione medica";
  • Proteggere i pazienti con condizioni preesistenti;
  • Lotta contro il cancro infantile.

Aborto

Trump chiederà al Congresso di approvare una legislazione per vietare l'aborto tardivo di bambini "che possono sentire dolore nel grembo materno".

"Non ci potrebbe essere un contrasto maggiore di quello tra la bella immagine di una madre che tiene in braccio il suo bambino e le agghiaccianti manifestazioni che la nostra nazione ha visto negli ultimi giorni. I legislatori di New York hanno festeggiato l'approvazione di una legge che permetterà di strappare un bambino dal grembo materno pochi momenti prima della nascita. Si tratta di bambini che vivono e non avranno mai la possibilità di condividere il loro amore e i loro sogni con il mondo".

Trump ha menzionato anche "il caso del governatore della Virginia, che ha dichiarato che giustizierebbe un bambino dopo la nascita", riferendosi ai controversi commenti del democratico Ralph Northam nel corso di un'intervista radiofonica.

Omaggi personali

Erano presenti due ospiti speciali, Joshua Kaufman e Herman Zeitchek.

Kaufman era prigioniero al campo di concentramento di Dachau, Zeitchek uno dei soldati americani che aiutò a liberare Dachau.

"Herman - ha detto Trump - era uno degli americani che aiutarono a salvare Joshua da quell'inferno sulla terra. Quasi 75 anni dopo, Herman e Joshua sono entrambi insieme, seduti fianco a fianco, qui nella casa della libertà americana. Herman e Joshua: la vostra presenza questa sera è molto apprezzata".

Finale poetico

Retorico e grondante orgoglio patriottico il finale del discorso. "Siamo americani: facciamo l'incredibile. Sfidiamo l'impossibile. Conquistiamo l'ignoto. Questo è il momento di riaccendere l'immaginazione americana - ha detto Trump -. Questo è il momento di cercare la cima più alta e puntare lo sguardo sulla stella più luminosa. Questo è il momento di riaccendere i legami di amore, lealtà e memoria che ci uniscono come cittadini, come vicini, come patrioti. Questo è il nostro futuro, il nostro destino e la nostra scelta da fare. Vi chiedo di scegliere la grandezza".