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Usa-Russia:cosa significa la fine dell'Inf ?

Usa-Russia:cosa significa la fine dell'Inf ?
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Stati Uniti, Russia, e adesso la Cina. Si allarga la crisi diplomatica dopo la decisione di Washington di sospendere la propria partecipazione al trattato sul controllo dei missili nucleari di raggio intermedio.

Pechino, che non aveva firmato il trattato, avverte che la decisione statunitense “può scatenare una serie di conseguenze avverse”. L’effetto più probabile è una nuova corsa agli armamenti..

Venerdì gli Stati Uniti hanno annunciato il loro ritiro dal trattato entro sei mesi, a meno che Mosca non ponga fine a quelle che per la Casa Bianca sono violazioni del patto del 1987. Questo avrebbe dato al Cremlino una finestra temporale di sei mesi per intavolare nuovi negoziati.

La risposta russa, che a sua volta ha sospeso il trattato, significa che l’idea di un possibile negoziato è stata scartata. Vladimir Putin ha persino dato istruzioni per iniziare la costruzione di un nuovo missile supersonico a medio raggio, oltre a chiedere al proprio ministro della difesa di partire con la dislocazione di nuovi missili.

In tutto questo l'Europa guarda preoccupata a questi sviluppi assieme alla Nato.

Ci sono due tipi di conseguenze a questo punto, soprattutto da parte statunitense. La sospensione dell’Inf da entrambe le parti lascia mano molto più libera agli Stati Uniti. L’amministrazione Trump sarà ora in grado di sviluppare la ricerca e schierare missili di raggio intermedio. Il finanziamento a questo tipo di ricerca era già stato votato dal Congresso nel 2017 – 58 milioni di stanziamenti -, senza però che si passasse alla fase operativa. Resta poi la questione dell’altro trattato, il “New Start”, che limita testate, bombe, vettori nucleari e che fu firmata a Praga nell’aprile 2010. Il “New Start” scade nel 2021, poche settimane dopo l’inaugurazione del nuovo presidente. Cosa farà Donald Trump? Aspetterà la sua eventuale rielezione per mettere mano anche a quell’intesa? Oppure vi si dedicherà prima?

La fine dell’Inf riaprirebbe il tema lacerante di uno stazionamento di nuove armi atomiche americane nel Vecchio Continente. Il riarmo nucleare in Europa diventerebbe una sorta di danno collaterale della nuova confrontazione strategica globale.