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Tunisia: scontri a funerale di giornalista che si era immolato

Tunisia: scontri a funerale di giornalista che si era immolato
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Un funerale con una tensione palpabile e poi gli scontri, in serata e nella notte, per protestare contro il governo: a Kasserine, 170 km a sud di Tunisi, è un giornalista il nuovo simbolo della rivolta. Il reporter, Abdel Razzaq Zorgui, di 32 anni, si era dato fuoco dopo aver pubblicato un video-messaggio, un appello contro la povertà e la disoccupazione persistente in quella regione, la più povera del Paese. Qualche ora dopo i funerali, gruppi di persone hanno inziato a dar fuoco a pneumatici e realizzare barricate sulla via principale del capoluogo. Tre agenti sono rimasti feriti, una decina i fermi.

Kasserine è a una trentina di km da Sidi Bouzid, dove nel dicembre di 8 anni fa si era dato fuoco Mohamed Bouazizi, giovane venditore ambulante che con un reddito di circa 140 dollari al mese manteneva il padre e la madre, e consentiva alla sorella di entrare all'università. Denunciava la corruzione, il disinteresse della politica per le aree periferiche. Da lui nacque la rivolta che mise fine al regime di Zine El-Abidine Ben Ali, il presidente in carica da 23 anni.