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Il killer di Strasburgo e gli errori della polizia

Il killer di Strasburgo e gli errori della polizia
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29 anni, francese, condannato 27 volte per reati comuni che si sarebbe radicalizzato in carcere. È il profio di Chérif Chekatt, l'uomo sospettato di essere il killer di Strasburgo. In un'immagine è ritratto con un'spressione stanca e un livido in fronte, tipico dei ferventi credenti musulmani che rispettano l'obbligo delle 5 preghiere al giorno.

Originario di Hohbberg, un quartiere popolare della città alsaziana, avrebbe cambiato spesso residenza negli ultimi mesi. Conosciuto ai servizi di sicurezza francesi, tedeschi e svizzeri, nel 2011 aveva aggredito un adolescente con un una bottiglia rotta. Oltre ad avere svaligiato un gabinetto medico e una farmacia aveva scontato due anni e tre mesi in Germania, espulso verso la Francia, nel 2017. Dopo un suo passaggio in carcere fra il 2013 e il 2015 aveva attirato l'attenzione per la sua radicalzzione e il suo fervore nel fare proselitismo, fino a meritare la sorveglianza che in Francia le autorità danno ai fanatici religiosi. Gli inquirenti però, non lo avevano giudicato pericoloso fino al punto da passare all'azione. Avrebbe dovuto essere arrestato questo martedì per un tentato omicidio. Forse per questo l'uomo avrebbe agito prima di poter essere fermato.