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In Europa una morte su quattro è causata dal cancro

In Europa una morte su quattro è causata dal cancro
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Nel 2015 1,3 milioni di persone sono morte di cancro nell'Unione europea, poco più di un quarto (25,4%) del numero totale dei decessi: si tratta di 260,6 persone ogni 100mila abitanti. A rivelarlo è un rapporto di Eurostat.

Tra gli Stati membri della Ue la quota di decessi dovuti al cancro nel 2015 ha superato il 30,0% del totale nei Paesi Bassi e in Slovenia. Per contro, meno di un quinto di tutti i decessi in Bulgaria e Romania sono stati causati dal cancro. L'incidenza dei tumori tra le cause di morte è superiore tra gli uomini (28,7%) rispetto alle donne (22,1%).

Per quanto riguarda le fasce di età la maggior parte dei decessi riguarda gli over 65 (1.014,8 morti ogni 100mila abitanti). Di gran lunga inferiore il dato relativo alle persone sotto i 65 anni (77,9 ogni 100mila abitanti).

In Italia le morti per cancro nel 2015 sono state 169.385 - 26,4% del totale, una quota leggermente superiore alla media Ue - pari a 244,6 ogni 100mila abitanti, con un'incidenza sul numero totale di decessi nettamente superiore tra gli uomini (325,8 ogni 100mila abitanti) rispetto alle donne (188,1 ogni 100mila abitanti).

L'Italia è il paese europeo con più oncologi

Nel 2015 gli oncologi nei paesi Ue erano circa 18.200 (i dati variano a seconda del paese: sono relativi al 2014 per Danimarca, Finlandia e Svezia e al 2013 per la Repubblica Ceca, mentre non ci sono dati recenti per Croazia, Ungheria, Paesi Bassi, Austria e Slovacchia).

Tra i sei paesi Ue con più abitanti (Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna e Polonia), il numero di oncologi nel 2015 variava da 968 in Francia a 4.333 in Italia, pari a 1,5 oncologi ogni 100mila abitanti in Francia e 7,1 oncologi ogni 100mila abitanti in Italia.

Negli stati membri per i quali sono disponibili dati, solo l'Italia (2009-2015) e la Lettonia (2010-2015) hanno segnalato una diminuzione del numero di oncologi rispetto al numero di abitanti nel corso dell'ultimo quinquennio per il quale sono disponibili dati; un andamento analogo si è verificato anche in Islanda.