Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.
ULTIM'ORA

Viaggio in Sierra Leone, dove l'ebola è una realtà da combattere

Viaggio in Sierra Leone, dove l'ebola è una realtà da combattere
Euronews logo
Dimensioni di testo Aa Aa

Ad Emma è stato diagnosticato l'ebola mentre studiava a Freetown, la capitale della Sierra Leone. Ha vinto la sua battaglia contro la malattia, ma rivivere quei momenti è ancora molto difficile. "L'ebola è reale. Se qualcuno dice che l'ebola è solo frutto dell'uomo...Io dico no! L'ebola è reale", dichiara ai nostri microfoni la donna. "E' un vero virus. Conosco gli effetti dell'e bola in questo Paese, So quante persone l'ebola ha letteralmente distrutto davanti ai miei occhi".

Julian Lopez Gomez, euronews: "Qui, nel cuore della peggior crisi di ebola mai conosciuta, sopravvissuti come Emma, volontari, scienziati e personale medico stanno ora unendo le proprie forze per provare a creare un vaccino".

Oltre 1000 persone volontarie sane - sia adulti che bambini di età compresa tra 1 e 17 anni - prendono parte alla sperimentazione clinica. Molti dei medici che stanno monitorando il processo si trovavano in prima linea durante l'epidemia

"E' un'esperienza terribile vedere un collega essere preso in cura, come vittima di ebola", spiega il dottor Michael Morlai Kamara. "Poi, qualche giorno dopo è morto. E tu sei colui che metterà il suo corpo nel sacco nero".

Campioni di sangue dei volontari vengono analizzati nei laboratori locali. La regione non è collegata alla rete elettrica nazionale, quindi i ricercatori devono utilizzare dei generatori, per alimentare le loro apparecchiature.

"Andiamo verso il nostro congelatore a -90 gradi centigradi", ci illustra lo scienziato biomedico Ken Awuondo. "Prima di tutto valutiamo se possiamo dare il vaccino al soggetto. In secondo luogo, valutiamo se il vaccino è efficace e può essere in grado di prevenire la malattia".

Il regime vaccinale sperimentato in Sierra Leone è stato sviluppato da ricercatori nei Paesi Bassi e richiede la combinazione di due diverse iniezioni.

"I nostri studi clinici ci hanno dato alcuni dati molto promettenti: il vaccino sta inducendo risposte immunitarie forti e durature e siamo molto felici di questo", dichiara Kerstin Luhn, della Janssen Vaccines. "Quindi con questo pacchetto di dati a portata di mano, ora stiamo lavorando sulla concessione della licenza. uno dei nostri obiettivi più immediati".

È in fase di studio una più ampia sperimentazione clinica, che offre nuove speranze a coloro che vivono in zone ad alto rischio.